Il Tirreno

Pisa

Investito e ucciso mentre va al lavoro

di Candida Virgone
Investito e ucciso mentre va al lavoro

Impiegato del tribunale e calciatore amatoriale. Era in moto in via del Mare, fatale l’inversione a “U” di un’automobilista

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PISA. Dall’inizio dell’anno, solo a Pisa, la strada ha già fatto quattro vittime. Ieri mattina, falciato dall’imprudente inversione a «u» di un automobilista, un motociclista di 45 anni è rimasto ucciso mentre andava al lavoro.Massimiliano Giannini, di Tirrenia, impiegato all’ufficio del magistrato di sorveglianza del tribunale di Pisa, lascia la mglie Francesca e due figli adolescenti, Giorgio e Simone.

L’ennesima tragedia della strada è avvenuta poco prima delle otto, in via Provinciale del Mare. Giannini, in moto, viaggiava in direzione di San Piero, percorrendo il tratto di strada rettilineo compreso fra la rotatoria che conduce alla Pisorno e l’accesso alla superstrada. Era preceduto da un’auto, una Fiat Marea condotta da un settantenne, anche lui di Tirrenia. Ad un tratto il conducente della macchina, come ha raccontato dopo ai vigili urbani, che stanno ricostruendo le varie fasi dell’incidente, ha deciso di tornare a casa perché aveva dimenticato alcune cose.

A questo punto avrebbe compiuto una repentina inversione ad «u», proprio nel momento in cui arrivava il motociclista. L’impatto, inevitabile, è stato violento.

Nello scontro ovviamente la moto ha avuto la peggio. Giannini è caduto rovinosamente a terra. Sono scattati immediati i soccorsi, ma già all’arrivo del medico del 118 le condizioni dell’impiegato sono apparse molto gravi.

L’uomo è stato portato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello, dove, nonostante le intense terapie a cui è stato sottoposto, è spirato due ore dopo il suo arrivo.

I rilievi dell’incidente sono stati affidati agli agenti ella polizia municipale del litorale, che hanno ascoltato l’automobilista ed alcuni testimoni. Al centro delle indagini l’improvvisa manovra, che non avrebbe permesso al motociclista, per quanto viaggiasse sulla stessa corsia, di evitare l’impatto.

Sul caso la procura ha aperto un’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Porpora: l’ipotesi di reato, un atto dovuto, parla ovviamente di omicidio colposo.

La notizia ha destato profonda commozione non solo a Tirrenia, dove Giannini viveva con la sua famiglia, ma anche a Pisa, negli ambienti giudiziari, dove l’impiegato lavorava da anni ed era molto apprezzato per la sua professionalità.

La famiglia, molto conosciuta sul litorale, è legata a noti imprenditori della zona. Giannini era una persona molto sportiva ed era anche un appassionato di calcio: giocava nel torneo amatori con la squadra Beni e si allenava nel noto campo dell’Unione sportiva Tirrenia, che si trova lungo la Pisorno. Parole di grande commozione sono state espresse anche dal magistrato dei Delfini, la squadra del litorale del Gioco del Ponte, dove l’impiegato aveva moltissimi amici. «Siamo profondamente colpiti da quello che è accaduto - ha detto - perché Massimiliano era per noi una persona cara ed un vero amico».

La salma è stata composta all’istituto di medicina legale dell’università a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti di rito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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