Il Tirreno

Pisa

Escono dal corso e trovano subito lavoro

È il caso di alcuni partecipanti alle lezioni per tecnico ambientale di Confesercenti, Cna e Università

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PISA. Voglia di fare, di mettersi in gioco in un settore emergente come quello della green economy, di non arrendersi nonostante le difficoltà per l'accesso al mondo del lavoro. Queste le motivazioni che hanno spinto 19 persone (dai 22 ai 48 anni) a superare un corso per tecnico superiore per il monitoraggio e la gestione del territorio e dell'ambiente, finanziato dal Fondo Sociale Europeo attraverso la Provincia di Pisa e la Regione Toscana, e realizzato da un’associazione composta da tre agenzie formative (Cescot Confesercenti, Copernico e Formatica), l'Università di Pisa (Corso di Laurea in Scienze Naturali e Ambientali), l'Istituto Fermi, Confesercenti e Cna.

Il corso aveva appunto come obiettivo quello di una formazione di professionalità di profilo elevato nel settore della green economy: 10 mesi di lezioni per complessive 800 ore (di cui 300 di stage in azienda) hanno fornito l'opportunità di approfondire alcuni degli argomenti considerati strategici per la gestione delle questioni ambientali, energetiche e di tutela del territorio, dalla normativa di settore al ciclo dei rifiuti, alle tecniche di valutazione e mitigazione degli impatti ambientali. «Questo corso - spiega Valentina Cesaretti, direttore del Cescot Confesercenti - ha dimostrato come la formazione possa essere ancora fondamentale per l'accesso al mondo del lavoro. Sia per i giovani, che costituivano la maggioranza dei partecipanti, sia per coloro che magari hanno bisogno di rientrare nel mercato. Il progetto vuole creare una figura in possesso di competenze integrate nella gestione dell'ambiente e del territorio - conclude Cesaretti - in grado di contribuire al superamento dell’attuale frammentazione di ruoli e funzioni. Obiettivo raggiunto con la collaborazione sul territorio con i soggetti pubblici e privati operanti nel settore».

Al diploma finale, dopo un impegno quotidiano piuttosto importante, sono giunti come detto in 19 e, per qualcuno, hanno già cominciato ad aprirsi le porte del mondo del lavoro. È questo il caso, ad esempio, del ventiduenne Simone Bracaloni, un giovane partecipante al corso che, complice un abbinamento di stage particolarmente ben riuscito, lavora oggi in un laboratorio di analisi - specializzato in controlli su acque, emissioni atmosferiche, rifiuti, suolo e sottosuolo - presso il quale ha svolto le 200 ore di stage operativo previste dal progetto. «Dopo il liceo scientifico - ci racconta - ho pensato che avrei dovuto cercare qualche strumento in più per accedere al mondo del lavoro. Questo corso mi è sembrato ideale come investimento sulla formazione nei temi dell’ecologia e della sostenibilità ambientale. I risultati si stanno vedendo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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