Finanza
Roberta, neanche i Ris riescono a chiarire il giallo
Si riparte daccapo e si ipotizzano nuovi scenari legati alla misteriosa scomparsa della donna: da oltre cinquanta giorni è attesa a casa dai due figli minorenni
PISA
Neanche i Ris sono riusciti a sciogliere un mistero che dura da cinquantadue giorni, la scomparsa di Roberta Ragusa, 45 anni il 21 marzo prossimo, madre di due figli, Daniele, 15 anni, e Alessia 10. Per quanto gli esami più approfonditi abbiano ancora bisogno di tempo per sciogliere le riserve definitivamente, i rilievi eseguiti con il Luminol ed altri accertamenti - da cui si era sperato che potesse venire qualche indizio utile a ricostruire le ultime ore di questa donna svanita nel nulla - stanno chiarendo che dal sopralluogo svolto nella casa, nell’autoscuola ed in una rimessa della famiglia Logli non è emerso assolutamente nulla. Per i risultati degli ultimi esami, relativi a filmati digitali riconducibili a tracce biologiche significative e correlate a segni di violenza, ovviamente non quelle infinitesimali di una persona che quotidianamente vive quegli spazi con la sua famiglia, bisognerà attendere ancora una decina di giorni.
E se l’intervento dei nuclei scientifici dei carabinieri faceva sperare nell’acquisizione di maggiori dati su un giallo sempre più intricato, bisogna constatare che invece in questo momento le indagini appaiono nuovamente ad un punto fermo. Sul caso sono stati aperti due fascicoli, il primo per allontanamento volontario, il secondo per omicidio volontario, dapprima a carico di ignoti, poi, come spiegano gli inquirenti un atto dovuto, a carico di Antonio Logli, 48 anni, marito di Roberta, l’ultimo ad averla vista nella cucina di casa. Un atto dovuto per poter procedere ad esami più approfonditi che sgombrino il campo da possibili sospetti proprio negli ambiti della vita quotidiana e familiare.
«Il mio assistito - precisa l’avvocato Roberto Cavani, nominato dalla famiglia Logli quando ad Antonio è stato notificato l’avviso di garanzia con cui viene indagato per omicidio volontario - resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per essere nuovamente ascoltato». Non è in programma per il momento per il marito della donna scomparsa alcun interrogatorio: l’uomo era già stato ascoltato dapprima dai carabinieri di San Giuliano, a cui aveva presentato denuncia il 14 gennaio, il giorno della scomparsa di Roberta, e poi dal pm che dirige l’inchiesta, il sostituto procuratore Aldo Mantovani.
Non risulta nessun altra persona iscritta sul registro degli indagati, mentre le indagini hanno ripreso a tutto campo, senza tralasciare ancora alcuna ipotesi, per quanto, più passa il tempo più resta remota la possibilità di un allontanamento volontario. Potrebbe restare aperta dunque la chiave di lettura di un sequestro o un rapimento ad opera di balordi: la donna, uscita nella notte, magari solo per raggiungere il marito andato come ogni sera in autoscuola, potrebbe aver fatto un brutto incontro ed essere caduta in brutte mani. Come potrebbe anche essersi allontanata con qualcuno in macchina, non si sa per quale motivo, e che possa esserle accaduto qualcosa in scenari diversi da quelli finora esaminati ma tutti da scoprire.
Una storia incredibile che ha fatto soprattutto due vittime, due figli che da cinquantadue giorni aspettano di sapere dove sia finita la loro mamma.
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