Sicurezza
La dura vita del pedone vittima di mille insidie e pericoli
Assediato per ogni angolo da biciclette-siluro contromano sui lungarni e su qualsiasi altro marciapiede della città; indifeso dalla premura di automobilisti e motoretti (neppure le strisce bianche...
Assediato per ogni angolo da biciclette-siluro contromano sui lungarni e su qualsiasi altro marciapiede della città; indifeso dalla premura di automobilisti e motoretti (neppure le strisce bianche sono sufficienti) che ad ogni ora del giorno impongono la legge del più forte; impedito nel movimento da una viabilità degradata (lastricati stradali pericolosi e sconnessi) e caotica che ingolfa e circuisce tutta la città; impaurito da aggressioni, scippi, richieste continue di denaro per ogni dove: il povero pedone fatica ad uscire di casa!
Anziani, bambini, disabili, poveri, travolti dalla generale euforia del traffico e dal delirante rispetto in esclusiva per la onnipotenza della velocità della gioventù, sono in Pisa vittime sacrificali sempre ad alto rischio e senza volontà o possibilità alcuna di difesa da parte delle istituzioni preposte (ne è testimonianza indefettibile la cronaca degli ultimi tempi).
Infatti, a Pisa non esiste sicurezza per le vittime-sudditi: vigilanza e disciplina per qualsiasi tipo di veicolo (biciclette comprese) praticamente inesistente (non si tutela affatto la comunità con l’accanimento fiscale sulle auto parcheggiate qualche centimetro oltre i limiti o con il monitoraggio asfissiante che penalizza innanzi alle farmacie le auto dei bisognosi disperati che cercano uno spicchio di sosta per acquistare farmaci urgenti); massima tutela del ciclista a scapito del pedone (ciclisti velocissimi, che corrono sui marciapiedi e contromano!), tendenza a relegare il pedone (e non i ciclisti) in corsie limitate e invase arbitrariamente da altri motoveicoli; mancanza assoluta di regole e di educazione civica.
La democrazia di una comunità si misura dall’educazione e dal rispetto civico diffuso tra tutte le componenti sociali della stessa: a Pisa l’educazione e il civismo etico sono praticamente assenti e carenti. Impera la legge del disordine e del caos nel traffico, nel rumore, nell’inquinamento ambientale, e tutto si compone in quei bizantinismi di schieramento politico che sfruttando la grande tradizione popolare, ne cavalcano entusiasmi e passioni, rinviando quindi all’infinito la soluzione dei veri problemi cittadini che il pedone incarna per eccellenza.
Mi domando a che servono le piste ciclabili senza rispetto e mi sorprendo scoprendo come i sudditi pisani accettino ogni abuso in buon silenzio, giustifichino ironicamente ogni sopruso e soprattutto paghino senza fiatare!
Marco dei Ferrari
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