«Ancora poche le denunce all’Agenzia delle Entrate»
PISA Claudio Lazzeri, avvocato dell’Unione Inquilini, racconta che da quando c’è la possibilità di denunciare i proprietari di immobili che si rifiutano di regolarizzare il contratto di locazione,...
PISA
Claudio Lazzeri, avvocato dell’Unione Inquilini, racconta che da quando c’è la possibilità di denunciare i proprietari di immobili che si rifiutano di regolarizzare il contratto di locazione, sono pochi i casi di persone che si sono rivolte all’Agenzia delle Entrate: «Sono 6 a Pisa, di cui 4 universitari e 2 famiglie. E un paio allo sportello di San Miniato». Da giugno scorso infatti esiste la cosiddetta norma sul “canone sanzionatorio”: gli inquilini, anche se il proprietario è contrario, possono far registrare unilateralmente il contratto, cioè senza la sua firma e con un super sconto sugli affitti.
La notizia buona è che la denuncia «è sempre l’ultima possibilità», spiega Lazzeri. «In primo luogo cerchiamo di convincere le parti a trovare un accordo». C’è un’altra nota positiva: «Al momento nessun locatore ha impugnato il provvedimento in tribunale». In pratica, dopo gli accertamenti fatti dall’Agenzia delle Entrate, è scattato l’obbligo di contratto per otto anni a quella tariffa super vantaggiosa per i conduttori. E i proprietari hanno accettato, non è dato sapere con quanto entusiasmo.
Da dire che prima dell’impugnazione si deve passare per la fase della mediazione obbligatoria. Ma non sarebbe questo a frenare le cause. Se non si è voluto trovare l’accordo informale prima, è ancora più difficile dopo una “frattura” nei rapporti personali dovuta alla denuncia. Piuttosto, ad inibire la voglia di ricorso, è la serie di documenti giustificativi che chiede l’Agenzia: quando l’inquilino prova che vive in un appartamento, con un pagamento di condominio o altro, resta ben poco da fare per i proprietari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google