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Pisa

Nasce un centro culturale nella Casa Toniolo

Nasce un centro culturale nella Casa Toniolo

Restaurati 450 m/q della casa di Toniolo nell’omonima piazza. L’intervento di restauro è costato circa 350mila euro. Il 29 aprile, A Roma, sarà celebrata la beatificazione di Giuseppe Toniolo

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PISA. In quelle stanze il Beato Giuseppe Toniolo ha pregato, studiato e lavorato fino alla sua morte nel 1918. Sono stati restaurati 450 m/q della casa di Toniolo nell’omonima piazza ed in quegli ambienti recuperati oggi ci sono anche la Fondazione, la casa-museo, il consultorio familiare Ucipem , l’Associazione italiana maestri cattolici e la sede di Radio Incontro. L’intervento di restauro e di messa in sicurezza per circa 350mila euro, 60 dei quali donati dalla Fondazione Cassa di Risparmio e 290mila erogati dalla Fondazione Toniolo.

Il 29 aprile, A Roma, presso la Basilica papale di San Paolo fuori delle Mura, sarà celebrata la beatificazione di Giuseppe Toniolo, venerabile servo di Dio con la cerimonia officiata dal cardinale Salvatore De Giorgi, rappresentante del Santo Padre e già assistente generale dell’Azione cattolica.

Toniolo fu economista e sociologo di origini venete ed insegnò per anni anche nella nostra Università. Viene ricordato per essere stato uno tra i principali artefici dell’inserimento dei cattolici nella vita politica, sociale e culturale della nazione italiana.

Il prezioso recupero e restauro degli ambienti della palazzina di Toniolo dove il venerabile visse trenta anni ha permesso di rendere più fruibile la biblioteca del Beato che aveva un ingente patrimonio librario multidisciplinare.

Don Enrico Giovacchini, direttore della Fondazione Toniolo, dice: «Questa biblioteca ha una notevole quantità di volumi di materie storiche, sociali e politiche ed il comitato scientifico di gestione della biblioteca è già all’opera per permettere la piena fruibilità del patrimonio lbrario a persone interessate a questi argomenti».

Questo intervento dunque non vuole essere solo celebrativo e di omaggio al Beato Toniolo, bensì intende essere un recupero a favore della città. La casa museo di Toniolo si apre infatti al pubblico e tutti i giorni potrà essere visitata compreso la domenica su appuntamento.

«Abbiamo fatto un recupero eccezionale di spazi che rischiavano di andare perduti – spiega don Enrico Giovacchini – ma soprattutto questo intervento anticipa la beatificazione di aprile e non escludiamo che una settimana dopo la cerimonia non si organizzi qualche speciale evento nella casa di Toniolo».

Intanto si sa che la prima domenica successiva alla beatificazione si terrà una messa solenne di ringraziamento in Cattedrale.

Toniolo è stato dichiarato venerabile il 14 giugno 1971. Il 14 gennaio 2011 la Congregazione delle cause dei Santi ha emanato il decreto riguardante un miracolo attribuito alla sua intercessione, atto che conclude l’iter di beatificazione. Il miracolo riguarda un giovane di Pieve di Soligo (Treviso), paese dove Toniolo è sepolto. Nel giugno del 2006, dopo una serata di festa, questo giovane cadde da una rete di recinzione provocandosi ferite tali che i medici considerarono le sue condizioni disperate. Attorno a lui si strinse la comunità parrocchiale di Santa Maria Assunta di Pieve di Soligo che chiese l’intercessione di Toniolo per la guarigione del ragazzo che si ristabilì completamente.

Toniolo andava tutte le mattine di buon’ora nella chiesa più vicina alla sua casa e cioè in quella di San Martino e lì prendeva l’eucarestia prima di andare al lavoro. Proprio in quella chiesa domani l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto celebrerà una messa alle 17.30.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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