Il Tirreno

Pisa

In 15 anni è peggiorata la qualità della vita

1997: nell'oratorio della parrocchia di San Martino nasceva il primo Comitato di quartiere, contro i disagi da traffico e sosta selvaggia e da casino notturno. Partecipazione dei cittadini,...

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1997: nell'oratorio della parrocchia di San Martino nasceva il primo Comitato di quartiere, contro i disagi da traffico e sosta selvaggia e da casino notturno.

Partecipazione dei cittadini, coinvolgimento delle istituzioni, vittorie e sconfitte: vince la Ztl 0-24 (chiesta per tutto il centro storico, dopo la nascita di Comitati analoghi nei quartieri di Sant'Antonio, San Francesco, Santa Maria); non vince la battaglia contro la movida notturna, dilagante anche se in parte trasferitasi nei quartieri di là d'Arno, verso Tramontana; non vince soprattutto la richiesta di misure per la rinascita del quartiere, per la riqualificazione delle botteghe, per un'ipotesi di ricostruzione di un tessuto sociale che si ritrova unito nelle feste costruite dal Comitato, ma troppo debole e discontinuo.

Niente parcheggio subito accanto alla Ztl, per l'ostinata e incomprensibile opposizione di una Sopraintendenza che chiude l'importantissimo "polmone" di posti-auto appena aperto sotto piazza Toniolo; niente chiusura delle attività notturne, come quella della "vecchia" discoteca Carmilla, in via Sancasciani, incompatibili con la realtà del centro storico; e niente regole, tranne quelle strappate con le unghie e con i denti dalla cittadinanza, per le altre situazioni di locali notturni che continuano a fare i loro comodi in termini di rumore, insicurezza, disprezzo dei diritti: il quartiere si spopola di cittadini e di commercio "di vicinato", quello che vive soprattutto della gente che abita il territorio.

Poi il malessere dilaga in tutta la città (non solo il centro storico, ovviamente...): con il deserto delle periferie e l'ingorgo del centro città; la fine del piccolo commercio, sopraffatto dalle "vetrine" dell'asse Corso Italia-Borgo Stretto e dalla grande distribuzione, Coop in testa; un "sistema" di mobilità e sosta che continua pesantemente a intasare e inquinare i Lungarni, le vie parallele agli stessi, le periferie.

2012: oggi riparte la protesta, e non può che farci piacere, anche se resta l'amarezza di sentire il nuovo parroco di San Martino attribuire la fuga degli abitanti alla ... Ztl!!! Altra roba dal vecchio parroco Roberto Filippini, che ci dava ospitalità nei suoi locali e soprattutto appoggiava in pieno le nostre proteste e proposte sui temi della vivibilità, in cui traffico e vita notturna erano assolutamente inscindibili: e così si torna indietro di 15 anni, quando il signor questore ci diceva che avrebbe messo sui muri dei bei cartelloni con sopra disegnate pantere di controlli fittizi (non molto diverse, del resto, dalle decine di telecamere che nessuno guarda e controlla, ma stanno lì a far contenti i fautori di "ordine e sicurezza").

Perché ancora una volta si confondono i problemi della vivibilità e della qualità della vita con quelli dell'ordine pubblico, e quindi si ricomincia a "girare a vuoto": vogliamo sperare che questo non succeda, e lavoreremo per questo, con chi ci sta.

Responsabile del Comitato

del quartiere San Martino

Comitati pisani per la qualità

della vita e la città dei diritti

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