Il Tirreno

Pisa

Con le domeniche aperte l’incasso cresce dell’1%

Erano circa un centinaio i lavoratori del commercio che hanno preso parte al presidio in corso Italia organizzato dalla Cgil in occasione della “Giornata europea per le domeniche libere

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PISA. Erano circa un centinaio i lavoratori del commercio che hanno preso parte al presidio in corso Italia organizzato dalla Cgil in occasione della “Giornata europea per le domeniche libere dal lavoro”. Sono stati distribuiti volantini alle centinaia di persone a passeggio in centro di cui una parte dedita anche allo shopping.

Cinzia Bernardini, segretaria provinciale Filcams-Cgil, insieme agli altri sindacalisti, ha animato la manifestazione chiamando il gruppo musicaleMalatucada che con il suo ritmo ha attirato l’attenzione della gente. Ed in questo modo è stata un’occasione per distribuire volantini e parlare con la gente. E qualcuno ha detto di gradire la domenica con i negozi aperti. «Abbiamo detto loro - afferma Cinzia Bernardini - che tenere aperto sette giorni su sette vuol dire fare aumentare i costi fissi di gestione che di conseguenza si riversano su un aumento dei prezzi. Considerazione che non era stata fatta da molti passanti».

La Cgil è venuta anche in possesso dei dati di fatturato della settimana in cui il commercio non ha chiuso i battenti la domenica del 19 febbraio. «Quella settimana - fa sapere Cinzia Bernardini - fuori dalle venti previste, ovvero quella voluta dalle liberalizzazioni del governo Monti, il commercio di un’azienda della grande distribuzione ha registrato un aumento dell’incasso dello 0,7%. Questo vuol dire che la domenica aperta non porta grandi incassi perché i soldi nelle tasche della gente sono quelli che sono».

Alla manifestazione pisana hanno partecipato lavoratori e lavoratrici del commercio con famiglie al seguito (oltre ai bambini, qualcuno si è portato dietro il cane, come nello spot). I lavoratori del commercio hanno voluto specificare che «noi non siamo contrari alle domeniche, ma siamo disponibili per lavorare un certo numero di domeniche con regole condivise». E aggiunge la segretaria provinciale della Filcams-Cgil: «Per questo motivo saremo a fianco della Regione e dei Comuni di Pontedera e di San Giuliano il giorno 5 giugno quando il Tar si esprimerà a riguardo».

Al presidio organizzato dal sindacato hanno partecipato Francesco Nocchi, segretario provinciale del Pd, Yuri Sbrana, vicesindaco e assessore al Comune di San Giuliano, Federico Meini, assessore del Comune di Vecchiano. Erano presenti anche rappresentanti di Rifondazione comunista.

Il presidio si è svolto per tutto il pomeriggio fino oltre alle 19. Si è svolto principalmente in piazza del Carmine, ma sono stati distribuiti volantini in tutto il corso. La band Malatucada si è esibita anche davanti alla Coin che, ovviamente, era aperta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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