Il Tirreno

Pisa

Barriera contro i venditori abusivi

di Francesco Loi
Barriera contro i venditori abusivi

Il Comune pensa di installare una rete tra piazza Belvedere e l’area verde per frenare i numerosi immigrati

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TIRRENIA

Una barriera contro le fughe dei vu cumprà. Ci sta pensando il Comune di Pisa per avere maggiore efficacia nel contrasto all'abusivismo commerciale, soprattutto in vista della bella stagione. Secondo i programmi questa barriera dovrà essere collocata in piazza Belvedere. Il tratto è quello, ampio, che corre lungo la strada tra il marciapiede opposto all’Hotel Continental e l'area a verde.

Proprio questo spazio in mezzo alla pineta, alle spalle degli stabilimenti balneari, è il posto nel quale i venditori extracomunitari scappano più facilmente quando le pattuglie della polizia municipale svolgono i controlli.

Nei mesi primaverili ed estivi, sul marciapiede di piazza Belvedere, accanto alle bancarelle e alle postazioni per ambulanti autorizzate, sono tantissimi gli extracomunitari (quasi tutti senegalesi) che espongono la loro merce: borse, scarpe, cinture, cd, cinture, molto spesso di griffe taroccate. Una fila ininterrotta che ostacola il passaggio (ma che ha anche una sua clientela).

Nel periodo caldo sono frequenti i blitz dei vigili e non mancano momenti di tensione. L'episodio principale, la scorsa estate, aveva portato al sequestro di ottocento oggetti con marchio contraffatto per un valore di 15mila euro, con un vigile urbano ferito nel parapiglia, un ambulante senegalese che brandisce una mazza davanti agli agenti e che alla fine viene spedito in carcere.

«Siamo ancora in una fase di studio, ma vorremmo così aiutare le forze dell'ordine e la polizia municipale nello svolgimento dei controlli», conferma l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, che sta seguendo il progetto insieme al comando dei vigili. Da chiarire ancora alcuni aspetti, perché la zona ha diversi vincoli. «Dobbiamo verificare con la sovrintendenza cosa è possibile attuare - dice Serfogli - e poi dovremo confrontarci anche con l'Ente Parco».

L'ipotesi principale è quella di una rete di recinzione tra il marciapiede e l'area verde. I vincoli paesaggistici però potrebbero far propendere per una soluzione in legno. Dettagli, a confronto con il significato di questa iniziativa. «Se temiamo polemiche? Siamo aperti al confronto - risponde l'assessore - ma qualcosa dobbiamo fare per contrastare sia la piaga dell'abusivismo sia quello che spesso queste concentrazione provocano: degrado e piccole discariche a cielo aperto». Qualche tempo fa i negozianti di Tirrenia erano tornati alla carica scrivendo una lettera indirizzata alle autorità. «Non è possibile andare avanti così», la sostanza della loro posizione. Sembra arrivato il momento di metterci una barriera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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