Il Tirreno

Pisa

Nel mirino della procura il matrimonio di Roberta

di Candida Virgone
Nel mirino della procura il matrimonio di Roberta

Il sospetto di altre relazioni del marito che acquistano un significato particolare nel mistero irrisolto a sette settimane dalla scomparsa della mamma di Gello

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PISA. Da sette settimane esatte una mamma è scomparsa nel nulla e di lei non c’è ancora alcuna traccia. Sono state sette settimane dense di avvenimenti, ma nelle quali è mancato l’unico evento che avrebbe potuto spegnere i riflettori accesi, suo malgrado, sulla piccola frazione di Gello di San Giuliano: il ritorno a casa di Roberta Ragusa.

Ci sono stati avvistamenti, bufale su ritrovamenti di cadaveri, chiacchiericci, sproloqui del popolo di facebook dove il figlio adolescente della donna ha aperto un sito fin dal primo giorno della scomparsa, presunti messaggi via web di Roberta, maghi alle prese con gli arcani celesti che dicono che è viva e non vuole tornare.

L’arrivo dei carabinieri dei Ris, che hanno setacciato in via Dini il piccolo «fortino» della famiglia - casa, autoscuola, rimessa e auto - ha portato alla notifica di un avviso di garanzia per il marito di Roberta, Antonio Logli, 48 anni, nell’inchiesta aperta dalla procura che ipotizza il reato di omicidio volontario.

Partita dall’allontanamento volontario, l’indagine non ha tralasciato fin dall’inizio alcuna pista, poi il timone ha puntato sull’omicidio e nel mirino degli inquirenti è entrata, giocoforza, la storia della coppia. Sono emerse così le difficoltà di questa donna, la sua solitudine, la sua insoddisfazione e hanno preso corpo le chiacchiere inizialmente sottovalutate, che parlano di un matrimonio al capolinea e di tradimenti, e che alla luce di un’assenza così lunga e ingiustificata assumono una veste diversa.

Al centro dell’attenzione così ci sarebbe il distacco di Antonio, i suoi finesettimana lontano dai suoi, le telefonate appartate e i messaggi scoperti dalla moglie, i racconti delle amiche di Roberta, concentrati su una donna che voleva difendere il suo matrimonio e che in questo momento si sarebbe sentita estranea al suo mondo e senza via d’uscita, quantomeno nell’immediato.

Al centro dell’attenzione potrebbero esserci una annosa relazione, come spesso accade nota a molti, ma non nei dettagli ai diretti interessati, e le ripercussioni che tutto questo poteva avere sulla vita della coppia e di due figli minori. E anche questo del presunto tradimento potrebbe essere solo un fatto comune alla vita di tante persone, se non inserisse in una scomparsa improvvisa, misteriosa e senza giustificazione, sia nel merito, che nel metodo, perché a parte soldi, cellulare e vestiti, senza documenti si va poco lontano.

Non è mancato neanche il mago in questa brutta storia. Mario Alocchi - entrato in tutti i casi più clamorosi di scomparsa e omicidi degli ultimi tempi, da Sara Scazzi a Yara Gambirasio, da Lucia Manca a Sonia Marra, fornendo talora, in verità, sorprendenti particolari in anticipo rispetto alle scoperte successive - dice che Roberta è viva, non è sola e non vuole essere cercata. Particolare che coinciderebbe con il messaggio apparso sul web di un quotidiano a commento di un articolo, dove qualcuno scriverebbe «lasciatemi stare» a nome della signora Ragusa. Però non sa dire dov’è il mago, perché, spiega, la radioestesia, la «forza» di cui si serve, non può dirlo. Quando ho cercato di farlo - aggiunge - ho perso tempo io e l’ho fatto perdere agli inquirenti. Le sue convinzioni si basano su pendolini, carte e arcani celesti. Al di là di precedenti e strabilianti risultati, no comment.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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