Il Tirreno

Pisa

L’ultimo capostazione del trammino

di Donatella Lascar

Il racconto: «Era un lavoro duro, che m’impegnava 20 ore al giorno». Oggi passeggiata celebrativa

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MARINA

 «Io sono stato l'ultimo capostazione della stazioncina del trammino qui a Marina in via Cagliaritana vicino a Piazza Sardegna». Lo dice con legittimo orgoglio, Alfredo Bargana, dall’alto dei suoi 88 anni, proprio oggi che si svolgerà la passeggiata lungo il tracciato del vecchio tram.

«Era un lavoro durissimo - racconta - che m'impegnava venti ore al giorno perché era tutto manuale». Infatti, Alfredo Bargana pisano di nascita, ha fatto il capostazione dal 1958 fino al 15 settembre del 1960, data dell'ultima corsa del trammino.

La giornata di lavoro di Alfredo cominciava alle 4,30 del mattino e finiva a mezzanotte dopo l'ultima corsa. Il capostazione doveva fare tutto, oltre a provvedere al suo lavoro vero e proprio doveva pensare a mantenere pulito il piazzale davanti al bar, pulire i bagni e fare i biglietti. «Poco dopo le 5 del mattino passava la locomotiva chiamata staffetta provalienee per verificare che il percorso non avesse problemi - spiega il vecchio capostazione - Immediatamente dopo dovevo, comunicare il passaggio delle provalinee alla dirigenza a Pisa così partiva la prima corsa. Era tutto manuale e durante il giorno c'erano da effettuare manualmente sette incroci che raggiungevo con la bicicletta. E quando calava la sera, dovevo accendere anche due lanternini a petrolio per segnalarli. Immaginatevi com'era difficile quando c'era libeccio. E sempre con la bicicletta andavo ad accendere i semafori che erano lontani 200 metri dalla stazione».

Alfredo ha raccontato che già da quando aveva cominciato il lavoro si ventilava l'idea di togliere il trammino perché si diceva che l'autobus fosse più comodo, facesse molte più fermate e poi passava in mezzo all'abitato scendendo i passeggeri proprio davanti al mare.

«La politica del tempo era di eliminare i rami secchi delle ferrovie e così mi venne comunicato che la linea del trammino veniva chiusa - racconta Alfredo - E questo per me significava la perdita del lavoro anche se poi noi capostazione venimmo assunti come autisti nel trasporto pubblico. All'epoca la gente sembrava più contenta di avere gli autobus invece che il trammino anche perché il traffico degli anni '60 non era quello di ora. Oggi invece, si scopre che togliere il trammino è stato un errore e che il suo ripristino potrebbe essere la migliore soluzione per risolvere i problemi di viabilità del litorale».

Oggi, appunto, si aprono le celebrazioni del litorale per il compleanno di Marina e di Tirrenia proprio con la passeggiata sui luoghi e lungo il tracciato del vecchio trammino. Partendo da Pisa il percorso farà tappa alle stazioncine di Marina e Tirrenia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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