Il dolore
Torna la politica, in cerca di purezza
Settimana di guerre, poltrone, libri e voli. Finalmente i partiti tornano a litigare. Ne sentivamo un gran bisogno. Nel silenzio, che per alcune settimane ci avevano regalato, ci erano risultati...
Settimana di guerre, poltrone, libri e voli.
Finalmente i partiti tornano a litigare. Ne sentivamo un gran bisogno. Nel silenzio, che per alcune settimane ci avevano regalato, ci erano risultati quasi irriconoscibili. Invece eccoli di nuovo sul ring. Tutti contro tutti. Il Pdl, pare, baserà la scelta del nuovo segretario provinciale sulla conta delle tessere. Sarà vero? Saranno vere? Nel dibattito, già di per sé agitato, si inserisce anche Roberta Luperini. Anche se non c’entra nulla conta i noccioli di un Pdl pisano che – dice - non ha rappresentanza oltre le mura. Oddio, anche dentro non è che si veda granché.
Poi c’è l’Idv che non è da meno e si azzuffa sulle scelte della segretaria Maria Luisa Chincarini. Dopo aver verificato che ha un sedere solo (l’indagine era in corso da tre anni) i suoi avversari interni si sono chiesti: perché ha due poltrone? Da lì un dibattito senza esclusione di colpi con insulti, ripicche ed espulsioni (in bilico anche l’assessore Cassone) che, come capirete, appassiona soprattutto i cassintegrati, i giovani precari e i pensionati con la minima che senza tutto questo non saprebbero come arrivare alla fine del mese. Pensare che tutto questo è stato generato da una domanda impertinente del segretario di Sel, Dario Danti, che in questo periodo si mostra iperattivo e pubblica su queste pagine la sua dichiarazione dei redditi e per i tipi di Ets un libro, scritto con Fausto Bertinotti, titolato: “Le occasioni mancate” che, anche se hanno fatto solo l’elenco, sarà almeno 400 pagine. Ad aprile, quando esce, sapremo.
Ma anche in casa Pd le cose, dopo un’improvvisa e misteriosa tregua, hanno cominciato a ravvivarsi e assistiamo ai preparativi per la messa in scena dell’ennesimo duello tra lettiani e bersaniani che, a loro volta, sono divisi in sottocorrenti visibili soltanto al microscopio. La rappresentazione sta per prendere il volo. Per questo la disfida avverrà all’aeroporto.
Intanto sulla questione dell’articolo 18 si dividono in diciotto e anche di più.
La frase della settimana è antica e celebre, la pronunciò Pietro Nenni e sembra adattarsi a questi tempi di lotte intestine: «A far gara a fare i puri troverai sempre uno più puro che ti epura».
Alla prossima.
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