La manifestazione
Il pm chiude l’indagine sui clandestini
MONTECATINI È stata chiusa l’inchiesta “Doubtfire” su un presunto giro di false regolarizzazioni di clandestini che nell’ottobre scorso portò all’emissione di tredici ordinanze di custodia cautelare,...
MONTECATINI
È stata chiusa l’inchiesta “Doubtfire” su un presunto giro di false regolarizzazioni di clandestini che nell’ottobre scorso portò all’emissione di tredici ordinanze di custodia cautelare, di cui sette in carcere e sei ai domiciliari.
La procura della Repubblica ha notificato ai tredici indagati l’avviso di chiusura delle indagini.
Le difese hanno ora venti giorni di tempo per chiedere di essere sentite dal pubblico ministero o per produrre nuovi documenti. Sarà poi il titolare dell’inchiesta a depositare all’ufficio del giudice per le indagini preliminari la richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione.
Secondo le indagini della squadra mobile della questura, l’organizzazione agiva su tre livelli: i promotori dell’associazione a delinquere, i reclutatori e i finti datori di lavoro.
Oltre al concorso nel reato di falso e nell'agevolazione della permanenza clandestina nel territorio dello Stato, promotori e reclutatori devono rispondere anche dell’associazione a delinquere.
I datori di lavoro di facciata sono invece accusati di falso e concorso nell'agevolazione della permanenza clandestina.
Tra le persone indagate per essere i promotori e gli organizzatori dell'associazione a delinquere c’è anche il commercialista Paolo Betti, nato a Pisa nel 1970 e residente a Montecatini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google