Il Tirreno

Pisa

Fermano un ragazzo in via Croce e gli rubano le scarpe firmate

di Candida Virgone
Fermano un ragazzo in via Croce e gli rubano le scarpe firmate

«Ero con un amico quando sono stato accerchiato da quattro uomini, tutti adulti, fra 30 e 40 anni Mi hanno fatto togliere le Adidas». Il padre ha già presentato una denuncia ai carabinieri

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PISA

Fermano un ragazzino per strada e gli portano via le scarpette firmate che ha ai piedi.

«Mica roba che costa - precisa il padre - un paio di scarpe da tennis come tante, delle Adidas».

Ma che devono aver attirato l’attenzione di chi gliele avrebbe portate via, lasciandogli un paio di vecchie Nike nere.

È accaduto l’altra sera in pieno centro, poco dopo la chiusura degli ultimi negozi, in via Benedetto Croce.

Il ragazzino, studente dell’istituto agrario Santoni, in partenza il giorno dopo per una gita a Piacenza, è tornato a casa choccato.

«Per una cosa del genere - dice il padre preoccupato - sarebbe capace di non mettere più il naso fuori di casa. Io racconto queste cose (e ho già presentato denuncia informale ai carabinieri, devo verbalizzare quella scritta) perché non accadano ad altri».

A raccontare il singolare episodio, che ha già visto negli ultimi anni ricchi precedenti nelle metropoli dove bande di bulli depredano i coetanei di tutto, scarpe, giubbotti, orologi, occhiali, soldi e cellulari, è stato il ragazzino stesso, pisano, diciassette anni, alla mamma, spaventato, tornando a casa con ai piedi un paio di scarpe vecchie e anche un po’ larghe.

«Ero andato a comprarmi una maglietta - ha detto - ed ero con un ragazzo che avevo conosciuto da poco. Mentre stavamo passeggiando, all’altezza dell’agenzia di viaggi, siamo stati accerchiati da quattro uomini, tutti adulti, accento italiano, fra i trenta e i quaranta anni. Due di loro ci hanno fatto togliere le scarpe e se le sono prese lasciandoci le loro. In quel momento i negozi avevano chiuso da poco e purtroppo non passava nessuno, non sapevamo a chi chiedere aiuto».

Il ragazzo, spaventato, è andato subito a dormire.

I genitori, preoccupati, si sono rivolti dapprima ai carabinieri di San Giuliano, perché vivono ad Agnano, poi hanno deciso di formalizzare la loro denuncia al comando di Pisa.

Ma non può essere solo una balla in buona fede, magari per coprire una marachella, un furto subìto in altro modo o una distrazione?

«Impossibile - conferma il padre convinto - mio figlio è un ragazzo tranquillo, ma purtroppo timidissimo: temo solo che una cosa del genere non lo faccia rinchiudere ancora di più in se stesso.

Era uscito per comprarsi una cosa ed è tornato a casa sconvolto.

Parlo solo - conclude il padre - perché si controlli in modo che non accada ad altri ragazzi quello che è successo in pieno centro, ad un’ora normale, ciò che è successo purtroppo a lui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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