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Pisa

Due settimane per avere i risultati dei Ris

Due settimane per avere i risultati dei Ris

Intanto il marito annuncia: «Non parlerò più». E l’avvocato precisa che non è stato sequestrato nulla

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Ci vorranno almeno quindici giorni perché i Ris, i carabinieri dei reparti investigativi e scientifici, possano sciogliere le loro riserve e dare risposte concrete sui rilievi fatti a San Giuliano, nell’autoscuola, nella villetta e sulle auto della famiglia Logli. Quasi subito è stato possibile escludere il ritrovamento di evidenti tracce di sangue nei locali esaminati, grazie alle classiche investigazioni compiute col Luminol. Restano gli accertamenti sui filmati digitali relativi a eventuali tracce biologiche (saliva, urina e quant’altro) ricoducibili a una possibile fine violenta della scomparsa. Nessun oggetto trovato nei luoghi e nessun mezzo è stato sequestrato, come vuole precisare il legale della famiglia Logli, l’avvocato Roberto Cavani, sottolineando anche che il suo assistito, proprio nel rispetto del lavoro degli inquirenti, osserverà un assoluto silenzio stampa. E infatti ieri mattina, raggiunto in autoscuola prima delle dichiarazioni del suo avvocato, Antonio Logli è stato irremovibile: «Non c’è niente da commentare, non ho niente da dire».

«Il signor Logli - ha aggiunto l’avvocato Cavani - ringrazia i giornalisti per l’aiuto dato nelle ricerche, ma da oggi non rilascerà più dichiarazioni per consentire all’attività giudiziaria di procedere più speditamente nella ricerca di elementi ultili al ritrovamento della moglie, senza divagazioni che possano derivare da una non corretta interpretazioni delle sue dichiarazioni. Logli resterà a disposizione dell’autorità inquirente confidando che, dalle indagini, sarà evidenziata la sua completa estraneità alla scomparsa. Non ha subìto altri interrogatori. Il tam tam mediatico inoltre sta influendo gravemente sulla sfera emotiva e psicologica dei suoi figli minorenni, i più colpiti dall’intera vicenda e come tali meritevoli di rispetto e tutela. Per questo si chiede di evitare invasioni della privacy. Saremo noi a portare a conoscenza degli organi di informazione ogni notizia utile all’attività di ricerca, che non sia oggetto di attività investigativa o di segreto istruttorio».

Condivisibile soprattutto la presa di posizione su quella parte di circo mediatico che quotidianamente si è accanita senza pietà su questo mistero, dimenticando due minori addolorati dalla scomparsa della mamma e soprattutto frastornati dalla ridda di chiacchiere gratuite che si sono scatenate sul caso.

Diretta dal pm Aldo Mantovani, l’inchiesta è condotta dal reparto investigativo dei carabinieri del capitano Michele Cataneo. Partita inizialmente dall’ipotesi di allontanamento volontario, è approdata circa quindici giorni fa a quella di omicidio volontario a carico di ignoti, anche per la necessità di procedere ad accertamenti approfonditi e concreti che la prima linea investigativa non avrebbe permesso. Con la richiesta dell’intervento dei Ris è stato notificato ad Antonio Logli l’avviso di garanzia che lo avverte dell’iscrizione del suo nome sul registro degli indagati.

(c.v.)

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