Il Tirreno

Pisa

Allarme alla Sesta Porta crepe negli edifici vicini

di Daniele Benvenuti

I cedimenti causati dalla rotazione delle palancole nel cantiere lungo via Battisti Nessun danno a persone, chiuso per sicurezza l’ufficio permessi della Pisamo

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PISA

Giornata convulsa nel cantiere della Sesta Porta in via Battisti. Poco prima delle 11 di ieri, infatti, sono comparse alcune crepe sulla vecchia strada che conduceva al parcheggio, crepe che poi hanno interessato anche il magazzino e gli uffici del front-office della Pisamo e una palazzina privata in corso di ristrutturazione. A causare i cedimenti, la rotazione delle palancole conficcate nel terreno per permettere la realizzazione del nuovo edificio polifunzionale. Nessun danno alle persone, visto che la palazzina privata è disabitata per in corso di ristrutturazione.

È stato invece chiuso al pubblico per sicurezza l'ufficio Pisamo per il rilascio dei permessi. Gli operai del cantiere hanno subito avvisato il direttore dei lavori, che nel pomeriggio è arrivato a Pisa. Immediata la sospensione dei lavori della Sesta Porta, dopo aver messo in sicurezza il cantiere. Nel pomeriggio, poi, con l'arrivo del direttore dei lavori, riunione con i tecnici di Sviluppo Pisa, i geologi incaricati dei rilievi, i responsabili della sicurezza del cantiere ed i referenti della Clc, la ditta aggiudicataria dell’intervento.

Il risultato della riunione è stato positivo. Anzitutto, diversamente da quanto ipotizzato inizialmente, non risulta alcuna lesione al palazzo ex Enel e sono meno pesanti di quanto supposto in una prima fase anche quelle all'edificio che ospitava il magazzino (in fase di sgombero) e gli uffici Pisamo, due strutture comunque destinate alla demolizione. Per quanto riguarda la palazzina di proprietà privata, la lesione, molto lieve, non ha interessato l'edificio principale ma solo il muro esterno di recinzione. Escluso anche ogni possibile rischio per la stabilità degli edifici circostanti.

In ogni caso i lavori rimarranno sospesi ancora per qualche giorno, ossia fino a che i tecnici responsabili del progetto non individueranno la soluzione più idonea per evitare nel modo più assoluto il ripetersi di eventi simili nel prosieguo del cantiere: l'ipotesi più probabile resta quella di una “soletta” di trenta centimetri in calcestruzzo armato capace di evitare ogni spostamento delle palancole, ma una decisione definitiva verrà presa solo nel corso della settimana alla luce dell'esito del monitoraggio costante e prolungato effettuato mediante inclinometro. Da lunedì riaprirà i battenti il front-office della Pisamo, che si trasferirà più avanti di qualche decina di metri nelle stanze messe a disposizione dall'Ufficio Casa del Comune di Pisa, in via Cesare Battisti 71. Nessun problema neppure per l'accesso al parcheggio della Stazione, raggiungibile senza problemi dall'ingresso di via Quarantola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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