Sicurezza
Mattonaia in cambio delle fogne a Marina
I lavori prevedono l’allacciamento per un chilometro nel tratto che va da via Arnino al Bagno Lido
PISA
Fogne in cambio di mattoni. Ormai l'amministrazione comunale prova in tutti i modi a sbrogliare la questione della vendita della Mattonaia, un vero e proprio mausoleo allo spreco che questa giunta si è ritrovata sul "groppone" come eredità di 15 anni di degrado ed incuria. Si sa che la “vendita” dell’ex Mattonaia sarà fatta in parte cash e in parte con la permuta di lavori pubblici da affidarsi ad uno o più soggetti imprenditoriali.
E proprio sui lavori da commissionare in permuta si incentra la stesura di un bando di gara che dovrebbe essere emanato a breve e che prevede - oltre al rifacimento di via Pietrasantina, al lungarno Pacinotti e alla piazzetta di San Michele in Borgo - anche la fognatura di Marina.
«E' un’ipotesi molto concreta - spiega l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli - anche perché quei lavori erano già stati preventivati per 1,7milioni di euro e contenuti in un protocollo siglato anche dalla Sovrintendenza e dall’Asl per mettere in regola gli scarichi fognari degli stabilimenti balneari». I lavori prevedono l'allacciamento alla fognatura di esercizi commerciali e stabilimenti balneari per circa un chilometro nel tratto che va da via Arnino al Bagno Lido. Un’opera che toglierà i pozzetti a decine di stabilimenti balneari. Fatto sta che quest'ultimo inserimento che tanto farebbe comodo al nostro litorale non sembra a prima vista così appetibile dal punto di vista economico e di fattività.
Va ricordato che questo nuovo pacchetto di lavori fognari va a sostituire quello del rifacimento dei marciapiedi e dell’asfaltatura di un breve tratto di lungarno Mediceo. Oltre a questo stallo che sta ritardando la pubblicazione del bando di gara di affidamento dei lavori, un altro stop indesiderato ed inaspettato è arrivato dalla Curia, che è titolare di uno spazio prossimo alla chiesa di San Michele in Borgo che doveva essere ricompreso nei lavori. «Stiamo ancora cercando un accordo con i tecnici della Curia e, se non lo troveremo, scorporeremo i lavori nell'area di spettanza vescovile», dice Serfogli.
Sembra di capire che l'assessorato sia particolarmente ingolfato di lavori (piazza dei Cavalieri, mura, continui cantieri per asfaltatura solo per citarne alcuni), ma la Mattonaia è diventata ormai una questione di orgoglio o da perderci la faccia, visto che i soldi, quelli pubblici, sono già andati perduti.
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