Il Tirreno

Pisa

I No Tav bloccano l’Aurelia per mezzora

di Danilo Renzullo
I No Tav bloccano l’Aurelia per mezzora

I manifestanti hanno invaso l’incrocio davanti alla Saint Gobain, poi un corteo sui Lungarni

2 MINUTI DI LETTURA





PISA

La Val Susa chiama, Pisa risponde con cortei e il blocco dell'Aurelia.

A pochi giorni di distanza dall'occupazione dei binari della stazione centrale, ieri gli attivisti del coordinamento pisano No Tav sono scesi nuovamente in strada con una manifestazione sfociata nell'occupazione dell'Aurelia.

Nel tardo pomeriggio di ieri circa 150 attivisti si sono radunati in presidio in piazza XX Settembre, raccogliendo l'invito del movimento No Tav valsusino alla mobilitazione nazionale in seguito alle violenze che si stanno perpetrando in questi giorni nella valle piemontese.

«Siamo di nuovo in piazza in risposta agli eventi di violenza che si stanno ripetendo in questi giorni - spiega un'attivista del movimento pisano - Di fronte a una resistenza pacifica dei valsusini le forze dell'ordine hanno risposto con la violenza, scatenando una vera e propria caccia all'uomo. Abbiamo risposto con questa manifestazione all'appello giunto dalla Val Susa perchè la lotta contro il Tav è anche una lotta per la difesa dei beni comuni e una reale opposizione alle misure oppressive messe in piedi dal governo».

Dopo circa un'ora, il presidio ha dato vita ad un corteo che ha attraverso Lungarno Gambacorti, Lungarno Sonnino e le altre strade cittadine fino ad invadere l'Aurelia. All'altezza dell'incrocio tra via Livornese e via Moro, di fronte alla Saint Gobain, gli attivisti hanno dato vita ad un presidio, occupando, di fatto, l'incrocio.

La circolazione veicolare è rimasta bloccata in entrambi i sensi di marcia e il traffico è stato deviato in altre direzioni dalla polizia municipale. Dopo circa mezz'ora di occupazione, la statale è stata liberata e i manifestanti si sono rimessi in marcia verso il centro città, intonando cori inneggianti alla lotta contro la costruzione dell'alta velocità e contro la repressione in Val Susa.

I manifestanti hanno attraversato Ponte della Cittadella e si sono diretti verso Lungarno Pacinotti. Qui il corteo ha deviato verso Piazza Carrara e si è diretto in via La Pergola, dove i manifestanti si sono fermati per alcuni istanti fuori le palazzine occupate lo scorso novembre e sgomberate a febbraio urlando «ce le riprendiamo quando vogliamo». Il corteo si è sciolto, pochi minuti dopo, in piazza Dante.

Manifestazioni analoghe sono avvenute in tutta Italia. A Roma, ad esempio, i No Tav hanno compiuto un’incursione nel la sede del Pd.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze