Italia
Pullman fermi, i contributi non bastano
Stamani sciopero di quattro ore per i tagli al settore. Gli enti locali chiedono alla Regione di aumentare i finanziamenti
PISA
Pullman fermi oggi per quattro ore. Sciopero dalle 9,59 alle 13,59. E' stato proclamato dai sindacati provinciali Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uilt/Uil e Faisa/Cisal. Sciopera anche il personale di uffici, officine e biglietteria di Pisa: 4 ore a fine turno. Per il trasporto pubblico locale, in effetti, è un periodo molto delicato. Tutto discende dai tagli del governo Berlusconi al settore. Una mazzata che si abbatte sui territori, mettendo a rischio corse, linee e posti di lavoro. In Toscana si sta andando velocemente verso la gara per il gestore unico del servizio, altro fronte caldo: un solo soggetto per l'intera regione governerà nove anni, a partire dal 2013, con un trasferimento dalla Regione pari a 160 milioni di euro all'anno. E qui cominciano i problemi: perché questo stanziamento risente già di un taglio del 12,5% dell'anno scorso e di un altro del 2,5 per quest’anno.
I rischi. Un cumulo di risorse da più parti considerato insufficiente. Anche perché, per quanto riguarda i servizi aggiuntivi (quelli che sui singoli territori vanno a coprire esigenze molto sentite: studenti, anziani, immigrati), provvedono direttamente gli enti locali, ovvero i Comuni.
Quelli pisani sborsano nel complesso 2 milioni di euro all'anno. E la Regione conta che questa cifra non venga ridotta, mentre sono diversi i Comuni che ancora non hanno pagato la quota attuale: un po' per le difficoltà dei bilanci, un po' perché sapendo che vedranno diminuire parte dei servizi nella propria zona non sono granchè contenti. I sindacati, dal canto loro, temono fortemente che i tagli si facciano sentire sugli organici di autisti e personale in genere: in regione si parla di oltre 1.000 posti in bilico.
La richiesta. La situazione è dunque decisamente complessa. L'assessore provinciale alla mobilità, Gabriele Santoni, è in mezzo a questi problemi e cerca di ricucire le varie posizioni. Domani le Province (che hanno il compito di coordinare sia il trasporto urbano che quello extraurbano) incontreranno a Firenze l'assessore regionale Luca Ceccobao. «I tagli sono pesanti - dice Santoni - perché occorre considerare anche l'inflazione e l'aumento dei costi del carburante». La gara per il gestore unico dovrà essere bandita entro giugno e le amministrazioni locali vogliono appurare il più possibile quanto potrà succedere. «Il soggetto che vincerà - aggiunge l'assessore - dovrà avere un capitale a controllo pubblico; spero perciò che la privatizzazione dell'Ataf, l'azienda di Firenze, non diventi un elemento ostativo». Una questione che passa sopra le teste degli enti locali, ma con riflessi per tutti. Infatti Santoni avverte: «Dobbiamo avere garanzie sui livelli occupazionali prima della riforma». La Regione intanto conferma un'attenzione soprattutto al trasporto urbano, mentre per l'extraurbano le risorse rischiano di essere residue. «Auspico che la cifra messa a disposizione - dice Santoni - nel confronto con l'assessore regionale possa trovare le condizioni per un incremento». In ballo, rispetto ai 160 milioni, ce ne sarebbero almeno altri 20 (se non 30). «Non è facile chiedere ai Comuni di pagare gli stessi contributi per nove anni ricevendo però servizi minori».
Il vertice. Sono soprattutto le zone più lontane, come la Valdicecina, che rischiano. Nell’area pisana si pensa sempre più ad un servizio che comprenda tutti i comuni (Pisa, San Giuliano, Calci, Vecchiano, Cascina e Vicopisano), limando le differenze tra urbano ed extra. «Una buona prospettiva - conclude Santoni - che va incontro alle idee della Regione». Per il 6 marzo, nel frattempo, sono già stati riconvocati in Provincia tutti i sindaci.
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