Attenzione
I collettivi: lo stabile va recuperato
Braccio di ferro con l’Ardsu per l’immobile occupato due anni fa
PISA
I collettivi studenteschi universitari Cua, Sinistra per e Tijuana Project rilanciano il progetto di autorecupero dell’immobile di via dell'Occhio, occupato oltre due anni fa, e si oppongono al tentativo dell'Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Ardsu), proprietaria della palazzina, di sfrattare gli occupanti.
«Il progetto di autorecupero di via dell'Occhio – dice Anastasia Barone di Tijuana Project - deve essere valorizzato e diffuso, soprattutto a fronte di una crisi economica generale e di una crisi abitativa in città. Il progetto ha il pregio e la forza di riuscire a produrre welfare reale dal basso laddove welfare cittadino non esiste più».
Alcuni giorni fa la proprietà ha inviato una lettera agli occupanti chiedendo di liberare l'immobile e riconsegnare le chiavi e, il consigliere dell’azienda Simone Consani aveva motivato la decisione come «una scelta obbligata perchè l'Ardsu ha bisogno di immobili per fornire alloggi agli studenti», ponendo due opzioni per il futuro dell'immobile: cercare di recuperarlo per ottenere alloggi per studenti o venderlo per finanziare altri progetti di residenze studentesche. «Ciò non è assolutamente vero – dice Gianluca Batzu di Sinistra per -. L'Ardsu usa la scusante che l'edificio deve essere liberato per fornire alloggi agli studenti ma quell'immobile, in passato, è stato messo in vendita e, inoltre, nel bilancio previsionale dell'azienda non è prevista alcuna spesa di ristrutturazione dello stabile».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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