Il Tirreno

Pisa

Misericordia, presto in cassa un milione

di Candida Virgone
Misericordia, presto in cassa un milione

Giovedì riprendono i lavori al cimitero ed è in programma un nuovo incontro con i sindacati

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PISA

Uno spiraglio nel cielo nebuloso della Misericordia. Con grande soddisfazione ieri mattina il commissario straordinario della venerabile arciconfraternita pisana, il commercialista lucchese Stefano Ragghianti, ha annunciato che tra pochi giorni, per l’esattezza giovedì, riprenderanno i lavori al cimitero nel nuovo padiglione in costruzione, lavori che erano stati sospesi lo scorso mese di luglio, in piena bufera, e che si prevede possano essere conclusi entro luglio prossimo. Un atto che potrebbe portare nelle casse a secco della secolare associazione di volontariato, ovviamente distribuito nel tempo, più di un milione di euro. Intanto sicuramente, come assicura Ragghianti, poco più di mezzo milione che dovrebbe venire dai saldi degli investimenti già fatti da alcuni utenti. C’è dunque un cauto ottimismo sul possibile futuro di un’associazione che sembrava solo pochi mesi fa travolta da un debito milionario (si parla di cifre che oscillano dagli 8 ai 12 milioni).

«Entro pochi giorni - ha aggiunto ieri Ragghianti - spero di poter procedere al pagamento della seconda tranche degli stipendi per il mese di gennaio. Un accordo con l’impresa costruttrice Fondiaria Paradisa, di Antonini, ha permesso di portare avanti, senza penali, il contratto di appalto avviato. I lavori si incentreranno sulla costruzione dei loculi, piuttosto che su uffici e servizi, la cui realizzazione viene per il momento rimandata».

Entro poco dunque dovrebbero avvenire i saldi delle vendite già fatte (poco più di metà dei posti erano già stati venduti), mentre si punta anche agli acconti sui prossimi acquirenti. «Un passo importante - commenta Ragghianti, tirando finalmente un sospiro di sollievo - per la ripresa, a cui deve aggiungersi anche un utilizzo più congruo e completo, complementare all’attività, della sede, che porterà, con i redditi degli affitti, nuove entrate».Intanto per giovedì è stato fissato un nuovo incontro con i sindacati Cgil, Cisl e Uil per discutere ancora della contestata proposta che parla di 17 persone in cassa integrazione in deroga e 24 in mobilità. Su quest’ultimo punto, in particolare, i lavoratori avevano chiesto i contratti di solidarietà. Una nuova proposta, più contenuta, sarebbe in discussione fra due giorni.

«Da fine luglio - conclude Ragghianti - sarà possibile iniziare le tumulazioni nel nuovo padiglione e, al tempo stesso, riprendere le concessioni e i servizi cimiteriali».

La crisi era esplosa alcuni mesi fa, con le dimissioni del cda dell’associazione, il cosiddetto «magistrato» e il commissariamento dell’arcivescovo. Per la prima volta c’è una schiarita per i 63 dipendenti rimasti, 71 con quelli della Coop La Fratellanza (in liquidazione coatta e in balìa delle vertenze), dopo la prima messa a casa dei contratti a termine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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