Attenzione
Idv, espulso anche l’assessore comunale Cassone
Il coordinatore provinciale, Luigi Buoncristiani, conferma «di avere già chiesto al sindaco Marco Filippeschi di ritirare la delega all’assessore e di sostituirlo»
La bufera che ha travolto l'Idv a Pisa colpisce anche il Comune dove l'assessore al personale è stato espulso dai vertici provinciali dipietristi. Ad Antonio Cassone non è stata rinnovata la tessera e il coordinatore provinciale, Luigi Buoncristiani conferma «di avere già chiesto al sindaco Marco Filippeschi di ritirargli la delega e sostituirlo». Immediata la replica di Cassone che si dice «deluso da Di Pietro, che sul piano organizzativo non è stato capace di far crescere il partito». «A Pisa come altrove - dice l'assessore - governano l'Idv strutture reazionarie incapaci di qualunque dialettica politica. Qui poi si sceglie la soluzione amministrativa, quella del mancato versamento delle quote, per colpire il dissenso e la libertà d'espressione. Al sindaco e al Pd dico chiaramente che non ho intenzione di dimettermi e che se loro subiranno il ricatto di questi reazionari si aprirà un fronte politico molto grave e imprevedibile». Anche Cassone chiede che la consigliera comunale e regionale, Maria Luisa Chincarini rinunci al doppio incarico (pietra dello scandalo intorno alla quale si è arroventata la polemica interna) anche perchè, conclude l'assessore, «si parla di una persona con appena il 12% delle presenze in Comune e che non ha votato provvedimenti importanti per la città come la variante urbanistica per l'insediamento di Ikea e, in passato, documenti come i bilanci consuntivi e preventivi». Intanto, dopo la “punizione” ai due consiglieri provinciali, anche la vicepresidente della Provincia, Alessandra Petreri, si schiera contro i dirigenti del partito e solidarizza «con i colleghi puniti».
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