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Pisa. No Tav bloccano i binari -VIDEO

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Blitz alla stazione, proteste su un treno a Navacchio

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PISA Stazione centrale occupata dai No Tav: disagi e proteste. Nel tardo pomeriggio di oggi, un centinaio di attivisti del coordinamento No Tav di Pisa hanno occupato per circa un'ora alcuni binari della stazione centrale per solidarizzare e sostenere la lotta del movimento No Tav in Val Susa, mandando in tilt il traffico ferroviario. Una protesta scattata in molte città dopo l'inizio dei lavori per l'allargamento del cantiere dell'alta velocità e poche ore dopo il grave ferimento di Luca Abbà, uno degli esponenti più noti del movimento, caduto da un pilone dell'elettricità. A Pisa, gli attivisti si sono radunati in presidio in piazza XX Settembre e da lì è partito un corteo che ha attraversato Corso Italia e si è concluso con l'occupazione di due binari della stazione centrale. «A fronte dell'incapacità di dare una risposta politica concreta al movimento, è stata scelta la strada della repressione che oggi (ieri per chi legge, ndr) ha quasi fatto il morto - dice Marta Calamia dei No Tav di Pisa - Dopo l’opposizione, ora, tra di noi, c'è rabbia». I manifestanti per circa un'ora hanno stazionato prima sui binari 1 e 2, bloccando un treno diretto a Firenze, e poi sui binari 3 e 4, fermando un Eurostar diretto a Roma Termini e un regionale in partenza per La Spezia. Inferociti i passeggeri in attesa o già sui treni. «Poche persone non possono fermare centinaia e centinaia di persone che devono tornare a casa - dice un signore in attesa - Mi chiedo dov'è la polizia e perchè non interviene». Disagi sono stati segnalati anche sul regionale Firenze-Livorno delle 18:28. Il treno è stato fermato alla stazione di Navacchio e i moltissimi passeggeri sono rimasti "ostaggi" del treno. «Molte persone - racconta un passeggero - si sono rivolti al capotreno per scendere e raggiungere diversamente le proprie destinazione, così come si usa in casi eccezionali. Il personale, però, non ha voluto aprire le porte. Due ragazzi sono scesi dai finestrini e solo dopo una ventina di minuti e la minaccia di una denuncia per sequestro di persona hanno aperto le porte».

Dopo un'ora i manifestanti sono ripartiti in corteo per le strade del centro chiudendo la manifestazione in piazza Dante.(d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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