La protesta
Un nuovo negozio aprirà nell’ex sede Sepi
Lavori in corso tra via Garofani e via Ruffo per la ristrutturazione del fondo che è già stato venduto
PISA
Palazzo Mastiani Brunacci in Corso Italia, messo in vendita dall'Università di Pisa - fa angolo con via la Nunziatina -, è il frutto dell'addizione di quattro preesistenti case torri. Nell'Ottocento è appartenuto a una delle famiglie più ricche e influenti della città. Elena Mastiani fondò nella prima parte del secolo il salotto letterario più importante della città.
Memorabile il suo amore incompiuto con il poeta Giacomo Leopardi. Oggi il complesso è in grave stato di degrado e infestato dai piccioni. Il gruppo universitario Tijuana Project, occupandolo per un lungo periodo, aveva avuto il merito di porre all'attenzione della città questi grandi spazi inutilizzati (il Tijuana voleva farne «uno spazio di produzione e condivisione di saperi, arte e cultura indipendenti, un atelier nel mezzo della città vetrina, in cui valorizzare e organizzare passioni e desideri»).
Nel 1944-45 il palazzo fu sede del comando di un reparto dell'aviazione brasiliana che, in uniforme Usa, fu il primo ad entrare a Pisa nel settembre del 1944. Fino a qualche anno fa aveva ospitato lezioni della facoltà di Lettere e di Informatica. In precedenza, là dove oggi c’è la Feltrinelli, erano esistiti locali legati alla ristorazione, in particolare i pisani non più giovani ricorderanno il Piedigrotta con il tavolo apparecchiato all'ingresso, sul marciapiede, col fiasco e la pizza tramortita.
Negli anni scorsi il palazzo era stato oggetto di lavori di ristrutturazione che si erano resi necessari per poterlo mettere in vendita, così come deciso dal consiglio di amministrazione dell'ateneo.
Tornando invece al rifacimento del palazzo di via Garofani dove si dovrebbe insediare anche una nuova libreria, qui oltre a un residence in via di ristrutturazione, sorgeranno anche uffici e negozi nella parte sotto la galleria. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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