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Via dell’Occhio, occupanti sotto sfratto

Via dell’Occhio, occupanti sotto sfratto

L’Azienda per il diritto allo studio: devono lasciare l’immobile, ci serve per dare alloggi agli universitari

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PISA

Per gli occupanti di via dell'Occhio si avvicina lo sfratto. Alcuni giorni fa, le famiglie, gli studenti e i migranti che abitano l'immobile dell'Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Ardsu) occupato oltre due anni e mezzo fa, hanno ricevuto una lettera in cui la proprietà ha richiesto il rilascio dell'immobile e la riconsegna delle chiavi.

«Il consiglio di amministrazione dell'Ardsu – conferma Simone Consani, membro del cda dell'Ardsu Toscana - ha avviato le procedure, che sicuramente non saranno brevi, per il recupero dello stabile. Per l'Ardsu, questa è una scelta obbligata perché ha bisogno di immobili per fornire alloggi agli studenti».

Gli occupanti il prossimo 28 febbraio saranno a Firenze per partecipare al consiglio di amministrazione dell'Ardsu in cui rilanceranno la proposta di autorecupero dell'immobile, che prevede la ristrutturazione dell'edificio a carico degli “inquilini”, abbattendo così i costi per la proprietà, in cambio della garanzia della salvaguardia della sua natura pubblica. Proposta avanzata già lo scorso anno dall'associazione culturale Giorgio Ricci, il comitato sorto all'interno dello stabile in seguito all'occupazione, che chiedeva il passaggio di proprietà della palazzina alla Regione e l'attuazione del progetto di autorecupero.

«L'ipotesi, a suo tempo, è stata esaminata insieme agli enti preposti – spiega Consani - ma è risultata non praticabile. La finalità del Ardsu, in questo caso, è quella di fornire alloggi agli studenti. Il patrimonio che abbiamo a disposizione deve essere utilizzato per perseguire questo fine. La problematica abitativa riguarda altre istituzioni».

Per il futuro dello stabile, secondo Consani si profilano due soluzioni. «È in corso una valutazione – spiega - per capire la situazione più conveniente e cioè se l'immobile è ancora utile per essere trasformato in alloggio o se è meglio venderlo e ricavarne risorse da investire sempre in alloggi per studenti».

All'arrivo della richiesta di abbandonare la palazzina, l'associazione Giorgio Ricci, insieme ad altri movimenti cittadini, ha occupato per alcune ore gli uffici dell’Ardsu di Pisa, per ribadire l'intenzione dell'associazione di non voler lasciare l'immobile.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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