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Le associazioni: la golena d’Arno dev’essere riqualificata

Le associazioni: la golena d’Arno dev’essere riqualificata

PISA La golena sinistra dell'Arno deve essere riqualificata una volta per tutte, attraverso una specifica norma urbanistica che risolva definitivamente l'attuale situazione di confusione ed...

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La golena sinistra dell'Arno deve essere riqualificata una volta per tutte, attraverso una specifica norma urbanistica che risolva definitivamente l'attuale situazione di confusione ed incertezza giuridica. A chiederlo a gran voce, durante una conferenza stampa congiunta presso il Cantiere della Lega Navale, i rappresentanti delle associazioni di categoria Confcommercio Pisa e Cna.

Maurizio Bandecchi, responsabile area pisana Cna, ricorda che «stiamo parlando del presente e del futuro di 50 imprese stanziate sulla riva sinistra dell'Arno, 250 lavoratori impiegati, più altre 500 persone dell'indotto, il più grande porto interno d'Italia grazie ai suoi 3.500 posti barca. È necessario elaborare quanto prima e definire con i molteplici enti interessati una normativa che mantenga il giusto equilibrio di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico con le rinnovate esigenze di sviluppo di queste attività».

Per Bandecchi, «in questo tentativo di regolarizzare l'esistente, ci dobbiamo scontrare con alcune interpretazioni restrittive, per noi palesemente contradditorie, che se da un lato prescrivono l'impossibilità di fare una qualunque cosa, dall'altro pretendono la riscossione di tariffe eccessivamente onerose».

Ad affrontare il tema delle tariffe torna risolutamente Emiliano Marchi, presidente del sindacato Porticcioli di Confcommercio Pisa: «Una volta che l'intera area sarà stata regolarizzata, le tariffe andranno riviste. Come sindacati di categoria siamo sempre stati propositivi. Adesso, in un momento storico determinante come quello attuale, con l'apertura dell'Incile, il nuovo porto di marina di Pisa, occorre un passo in più per completare lo sforzo».

Anche per Luca Ciappi, presidente di Confcommercio, è fondamentale «togliere questa spada di Damocle sulla testa delle imprese, definire con certezza quali siano le possibilità di recupero e di regolarizzazione delle attività presenti sull'Arno».

Andrea Zavanella, presidente di Cna, conclude sostenendo che «in una fase in cui ci si alambicca alla ricerca di ricette per dare nuovo impulso all'economia, qui, con una semplice operazione a costo zero, rimettiamo in moto lo sviluppo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA    

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