Sicurezza
Il Pdl va a congresso guerra a tre per la leadership
Ufficialmente è sceso in corsa soltanto Gino Toncelli ma Giovanni Garzella e Silvia Silvestri scaldano i motori
PISA
Domani a mezzanotte scade il termine per la presentazione delle candidature alla segreteria provinciale del Pdl; una settimana dopo, domenica 4 marzo, si celebra il congresso e finalmente si vota (è almeno la quarta volta che la data è stata spostata). Il caos delle tessere, che in alcune parti d’Italia ha portato anche la magistratura a interessarsi della vicenda, qui a Pisa non c’è stato.
Ma a distanza di poche ore dalla chiusura dei giochi, è “strano” che ci sia sempre e solo un candidato: Gino Toncelli, di Peccioli, ex capogruppo di An in Provincia, che ha ufficializzato la sua partecipazione il 25 gennaio scorso e l’aveva annunciata molto tempo prima.
Chi sono gli altri e perché non escono ancora allo scoperto? Due i nomi che circolano: Silvia Silvestri e Giovanni Garzella, entrambi pisani. La prima, ex An, attuale consigliere comunale e vicaria del segretario provinciale uscente Piero Pizzi, dovrebbe depositare a momenti il nome suo e quello del suo vicario collegato, l’ex forzista Giacomo Cappelli.
Invece Garzella, ex Forza Italia, attuale capogruppo Pdl in Comune e da sempre considerato vicino allo stesso Pizzi, ha dato la disponibilità a candidarsi, ma non ha ancora sciolto la riserva e resta per il momento solo “probabile” candidato; per il suo vice si parla di Raffaella Bonsangue, legata al senatore Franco Mugnai, ex An.
A complicare questa geografia già parecchio “incrociata”, ci si mettono le voci che danno la candidatura di Silvestri come particolarmente gradita all’ex ministro Altero Matteoli, a cui da sempre Mugnai è vicino.
Conclusione: per gli ottimisti, il Pdl è un amalgama ben riuscito; i maliziosi, al contrario, sostengono che è guerra all’ultima tessera. A questo quadro con poche certezze, si aggiunge la mancanza (per ora) di un programma di mandato. Alla conferenza stampa di presentazione, Toncelli si è concentrato sulla forma partito, rimandando le proposte per il territorio alla costituzione di gruppi di lavoro. Garzella per il momento rifiuta ogni commento, in quanto titolare di una candidatura non ufficiale. E Silvestri, per lo stesso motivo, accetta di parlare di tutto, tranne che del congresso. Per esempio, sulla mancanza di parlamentari e consiglieri regionali espressi da Pisa, risponde: «La sottostima nella nostra rappresentanza istituzionale è ben chiara a Firenze. Si troverà il modo per risolverla». E il caos tessere? «In Toscana nessun profilo di illiceità. Altrove è giusto che la magistrata faccia il suo dovere. Ma parliamo anche di quel 99% di persone pulite che hanno pagato 10 euro per la tessera».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
