Il dolore
Chincarini, spacca l’Idv il doppio incarico
PISA È guerra totale all’interno dell’Italia dei Valori provinciale: Michele Curci,il capogruppo del partito a palazzo di piazza Vittorio, arriva a porre l’ultimatum: «O si dimette Maria Luisa...
PISA
È guerra totale all’interno dell’Italia dei Valori provinciale: Michele Curci,il capogruppo del partito a palazzo di piazza Vittorio, arriva a porre l’ultimatum: «O si dimette Maria Luisa Chincarini o si dimette il direttivo provinciale Idv».
La questione parte dal doppio incarico ricoperto: Chincarini, eletta nel 2008 in consiglio comunale e nel 2009 in quello regionale, ha mantenuto entrambe le poltrone istituzionali. Ma ad aggravare la sua posizione, agli occhi di molti colleghi, è stata una frase pronunciata a Punto Radio: per spiegare come mai non lasciasse la poltrona cittadina, Chincarini, secondo la versione fornita da Curci, ha risposto che «se dietro di me c’è un Cuffaro, probabilmente non ce lo voglio mandare in consiglio comunale».
Secondo Curci, quella frase «sta trascinando il partito e tutti noi iscritti in una situazione talmente imbarazzante che ormai la cosa meno dolorosa per tutti è la richiesta di dimissioni dell’intero direttivo provinciale, incapace di riportare la consigliera alla ragione».
Assicura che molti condividono la sua posizione e che, se dopo un’affermazione così «grave» non scattano nomi né denunce alla magistratura, vuol dire che Chincarini non si riferisce a nessuno in particolare: «È solo una debole difesa del doppio incarico, ma manca di rispetto verso i principi fondatori di moralità e dei propri iscritti. Infine, non allarga la vista su un progetto per il futuro del partito locale».
In caso di dimissioni, il primo dei non eletti all’assemblea di palazzo Gambacorti sarebbe Marco Cecchi, assessore al Comune di Pontedera. Subito dopo c’è Saverio Ciancio.
Va detto che né l’uno né l’altro risultano indagati per alcun tipo di reato; e nemmeno condannati per associazione mafiosa, per la quale l’ex governatore della Sicilia, Totò Cuffaro, sta scontando sette anni di prigione.
Per tutto il giorno di ieri è stato impossibile rintracciare Chincarini e farsi spiegare quella dichiarazione.
Intanto Curci rincara sull’organo interno di Idv: «La condotta inconcludente e palesemente scorretta di questo direttivo, che evita accuratamente di discutere dei problemi provocati dalla condizione della Chincarini e non prende posizione nemmeno di fronte a simili dichiarazioni offensive, fa pensare che è giunto il momento di chiedere apertamente un cambio della guida del partito». E se tutto ancora non cambiasse, il capogruppo in Provincia invoca l’intervento del livello regionale e nazionale: «Non si rendono conto delle cose che qui succedono oppure dovremo riflettere sullo scopo della loro sordità».(g.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google