Il Tirreno

Pisa

Pisa in scatola: boom di vendite per il gioco Lungarno

di Renata Viola
Pisa in scatola: boom di vendite per il gioco Lungarno

Due giovani sono gli autori di giochi da tavolo di successo tra cui una sorta di “Monopoli” ambientato in città

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PISA. "Nemo propheta in patria " direbbero i latini. Giustamente, perchè i due autori pisani, Michele Mura e Marco Valtriani, con i loro giochi spopolano all'estero ma sono ancora poco conosciuti in Italia. Con "Lungarno", il gioco ambientato a Pisa, Mura ha venduto 7000 pezzi, mentre con il più recente, Jerusalem, ne ha piazzati 5000. Da parte sua Valtriani, con "011", uscito esattamente un anno fa, ha già venduto 5000 copie tra Italia, Stati Uniti e Russia e Sud America. Ricchi? Neanche per sogno. I giovani autori percepiscono dalla casa editrice delle royalties che sicuramente aiutano ad incentivare i rispettivi budget, ma che non potrebbero costituire l'esclusiva fonte di reddito.

Quarant'anni, informatico , da sempre appassionato di giochi da tavolo, Mura ha fatto del suo hobby una seconda vita. «Ho pubblicato il primo gioco , Easy School nel 2007- ha raccontato . Poi nel 2008 ho creato "Lungarno" per un target più adulto. Naturalmente mi sono ispirato alla mia città e dopo un anno di gestazione e di contatti con l'editore- Red Glove di Carrara - il gioco è uscito nei negozi e su siti internet qualificati ».

A Lungarno possono giocare da 2 a 5 giocatori, dagli 8 anni in su. Si basa tutto sull'abilità mercantile dei concorrenti : non c'è un tabellone fisso, ma tante tessere che rappresentano i palazzi e le case torri del Lungarno. I giocatori comprano tessere che dispongono sul tavolo, creando veri e propri quartieri e cercando di ostacolare gli sfidanti nell'acquisto di altri palazzi. Vince chi ha gestito meglio il proprio patrimonio, aggiudicandosi più palazzi e più prestigio. Il gioco costa 25 euro. Il torneo inizia alle 14.L'attuale campione nazionale è Matteo Solcia. Jerusalem, uscito nel 2010 va dai 12 anni in su per 2 o 4 giocatori. E' ambientato a Gerusalemme tra la prima e la seconda crociata. Il tabellone riproduce tutti i settori chiave della città, il Patriarcato, i Cavalieri, il palazzo del Re e la Torre di David. I giocatori devono conquistare i settori chiave con i propri soldati, perchè al controllo di ogni zona corrisponde una rendita, uomini, denaro o punti torre. Vince chi aggiunge più piani alla torre. «Di volta in volta- spiega Mura- i giocatori devono gestire il loro denaro per comprare i favori dei politici o dei militari».Il gioco costa circa 40 euro . Il torneo di Jerusalem inizierà alle 17,30.L'attuale campione italiano è Andrea Artesino. Poco più che trentenne, Marco Valtriani fa il pubblicitario, dopo essersi laureato in Cinema , Musica e Teatro a Pisa. Grande appassionato di giochi di società, è il presidente dell'associazione Pisa Gioca, attraverso la quale ha incontrato l'editore di 011, che gli ha permesso di realizzare il suo primo gioco. «Io avevo già in mente dei meccanismi , loro un'idea sull'ambientazione- ha spiegato Valtriani. Uscito nel novembre del 2010, stiamo già realizzando un'espansione del gioco». “011" ha vinto il premio come miglior progetto editoriale al Lucca Comics and Games del 2011. Oltre all'originale ambientazione, una Torino dell'800, più virtuale che reale, è l'unico gioco in cui i personaggi del tabellone di base sono rappresentati dalle facce dei musicisti della metal-band Therion."011" si gioca in 3 o in 6 , dai 12 anni in su, dura più o meno un'ora e mezza. E ' un gioco investigativo che ha come filo conduttore i personaggi mitologici del Nord Europa che devono affrettarsi a fermare la fine del mondo. Vince chi identifica il personaggio in grado di fermare la fine del mondo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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