Gioco
Il piano anti neve ha funzionato, ma servono più soldi
Le nevicate dei giorni passati ci obbligano a una riflessione non più rinviabile: ormai da anni, infatti, fenomeni del genere si verificano con frequenza; dunque non si può più parlare di eventi...
Le nevicate dei giorni passati ci obbligano a una riflessione non più rinviabile: ormai da anni, infatti, fenomeni del genere si verificano con frequenza; dunque non si può più parlare di eventi eccezionali.
È perciò necessario attrezzarsi: e a tal fine occorrono risorse, ma anche persone capaci di organizzare la prevenzione. La Provincia di Pisa si è mossa in questo senso presentando a luglio, in accordo con la Regione, il piano antineve: così da agire, al momento del bisogno, non “in somma urgenza”, come sempre in passato. E, alla fine, possiamo affermare che ce la siamo cavata.
Certo bisognerà migliorarsi ancora; ma abbiamo imboccato la strada giusta e lasceremo a chi si occuperà di questa materia dopo di noi (ad oggi le Province si prevede scompaiano con il 2014) un lavoro razionalmente impostato. Ma stiamo al presente: migliorarsi, dicevamo.
Come? Primo, è indispensabile potenziare il controllo del territorio. Un esempio molto tangibile, riguardante proprio gli interventi eseguiti sotto le recenti fioccate: come assessorato alla viabilità abbiamo cercato di accorciare le distanze da far percorrere agli spalaneve, al momento dell’entrata in azione.
Dove ci si è riusciti, se ne sono visti i risultati: ma questo accorgimento operativo non è una banalità (sebbene possa apparire tale) comporta disponibilità finanziarie, uomini e mezzi decentrati, una programmazione a monte. A consuntivo dell’ondata di maltempo, quest'anno molti sindaci ci hanno espresso il loro apprezzamento. Per noi una soddisfazione: forse finanche eccessiva, però; come eccessivamente severe furono le critiche per la gestione dell’emergenza-neve nel dicembre del 2010. Troppe le differenze tra questa volta e quella.
Però è vero che la discriminante è stata la prevenzione.
Altro esempio: nel 2010 la Fi-Pi-Li andò in tilt, perché un camion senza catene si era intraversato; oggi sarebbe stato impossibile, essendo stata in vigore un’ordinanza che ai camion vietava la circolazione. Su questo tutti (tessuto civile, media, istituzioni) parlano all’unisono: la parola d’ordine è prevenzione. Ma per operarla, la prevenzione, servono risorse e uomini all’altezza. Ed è bene che i cittadini sappiano come stanno le cose. Per la manutenzione delle strade, nel 2004 la Provincia annualmente aveva a disposizione circa 6 milioni di euro; oggi neanche la metà.
Gabriele Santoni
assessore provinciale alla viabilità e ai trasporti
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