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Gli agenti: andremo in consiglio comunale

Gli agenti: andremo in consiglio comunale

PISA Dispiaciuti i sindacati di polizia perché il prefetto, Antonio De Bonis, non ha voluto riceverli per parlare dei servizi antiborsone e antiterrorismo. A protestare sono le sigle Silp Cgil, Uil,...

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Dispiaciuti i sindacati di polizia perché il prefetto, Antonio De Bonis, non ha voluto riceverli per parlare dei servizi antiborsone e antiterrorismo. A protestare sono le sigle Silp Cgil, Uil, Coisp e Consap. Se il prefetto dice di no, ritengono la risposta scortese e annunciano che si rivolgeranno all’altro protagonista della sicurezza cittadina, il consiglio comunale.

«Non siamo più disponibili - dicono - a mettere a disposizione dell’autorità le nostre valutazioni costruttive. Vogliamo essere ascoltati dal consiglio quando si discuteranno questi temi e vogliamo confrontarci con i cittadini, anche con incontri pubblici, sulla strada che è il nostro ufficio e dove saremo ben lieti di farci ricevere dalla gente onesta, che paga le tasse e che ha diritto di essere sicura. Avevamo chiesto un incontro al prefetto giorni fa, dopo aver parlato di alcuni aspetti specifici di quei servizi col questore. Tale incontro avrebbe consentito di approfondire i temi della sicurezza, alla luce del recente accordo su Pisa sicura firmato in prefettura col Comune. Ritenevamo utile ascoltare le valutazioni tecniche di chi fa il servizio in strada e non dietro una scrivania: la risposta negativa ci è sembrata una scortesia gratuita e se il prefetto non è tenuto ad ascoltarci, neanche noi siamo tenuti a fornire le nostre osservazioni. Si poteva discutere serenamente e costruttivamente sui servizi fissi in piazza dei Miracoli, tali dal 93, mentre avrebbero bisogno di essere riformulati in base all’accordo Mille occhi sulla città, impiegando i poliziotti in attività prioritarie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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