Il Tirreno

Pisa

Il Comune assicura: i servizi ci saranno ecco 500mila euro

di Gianluca Campanella
Il Comune assicura: i servizi ci saranno ecco 500mila euro

Firmato a palazzo Gambacorti un accordo con i sindacati sulle azioni da intraprendere per contrastare la crisi

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PISA

Cercare di mantenere quest’anno tutti i servizi comunali del 2011 senza aumentare le tasse e nonostante i tagli del governo nazionale. È questa la sfida contenuta nel documento “Le azioni contro la crisi”, firmato ieri mattina dal sindaco Marco Filippeschi, per il Comune, e dai segretari provinciali dei sindacati Cgil, Cisl e Uil.

Il bilancio 2012. La prima parte dell’impegno è stata già realizzata a fine dicembre dello scorso anno, quando il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione per il 2012 e ha lasciato invariata la pressione fiscale con due sole eccezioni: le tariffe si adeguano all’inflazione, tranne quelle della refezione scolastica che non subiscono variazioni; inoltre, è stata introdotta la tassa di soggiorno, che però è a carico dei turisti.

I servizi. Ora viene la metà più difficile: confermare tutti i servizi. E per raggiungere quest’obiettivo c’è il concorso anche delle parti sociali: «ognuno per la propria parte» farà tutti gli interventi necessari. Un esempio: la Regione sta cercando di intraprendere un percorso di razionalizzazione e reimpostazione del servizio di trasporto pubblico; il Comune “tratterà” per il mantenimento delle linee urbane, mentre i sindacati cercheranno di tutelare i lavoratori dalle possibili ricadute negative sull’occupazione. Detta così, sembra che non ci sia nulla di nuovo; in realtà è la prima volta che viene firmato un documento organico comprensivo di tutti i settori che incidono sulla vita: fiscalità, prezzi, educazione, mobilità, sicurezza, abitazioni, servizi, sviluppo e welfare. E il testo non si limita ad enunciazioni di principio, ma indica importi già stanziati e loro destinazione. Il tutto, racconta Gianfranco Francese (Cgil) è frutto di «una concertazione durata diversi mesi, che ha portato a una sintesi condivisa».

I fondi. Lo sforzo economico per l’amministrazione è di circa 500mila euro. Due quinti delle risorse aggiuntive cercate serviranno per incrementare, da 280 a 480mila euro, il fondo comunale per il contributo affitto alle famiglie che non riescono a pagare i canoni di locazione: ciò in parte compensa la sovvenzione proveniente da Roma, che è stata azzerata. Ancora, si destineranno 180mila euro per rafforzare l’assistenza domiciliare prestata dalla Società della Salute. Il resto, infine, sarà principalmente destinato come ammortizzatore sociale per chi ha perso il lavoro.

I passi insieme. Sindacati e Comune svolgeranno anche delle azioni comuni: la più importante di queste è una sorta di osservatorio sulla lotta all’evasione, per capire come procede in Italia e in città quella che è una priorità per l’amministrazione e per decidere come destinare le risorse recuperate. A questa, Renzo Rossi (Uil) sollecita anche il lavoro del tavolo «per individuare gli sprechi e i costi della politica: bisogna ridurre le consulenze e utilizzare al meglio le capacità interne». Ma secondo Gianluca Federici (Cisl) «è l’intero accordo che dovrà essere monitorato: già nei prossimi giorni ci incontreremo per verificare se c’è bisogno di correzioni». Infatti, a breve il governo Monti dovrebbe mandare le stime sugli introiti dell’Imu: sarà pertanto possibile iniziare a programmare la riscossione dell’Imposta municipale sugli immobili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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