Trasporti
Eolico, anche l’Esercito dice no
Arriva un’opposizione probabilmente decisiva al progetto di parco offshore davanti a San Rossore
PISA
Ancora uno stop al progetto di parco eolico da realizzare al largo di San Rossore. E questo potrebbe essere quello definitivo, arrivando dall'Ufficio Logistico Infrastrutture e Servitù Militari del Comando Esercito Toscana. Il Comando, sulla richiesta di una concessione demaniale marittima per la costruzione del parco offshore avanzata dalla Seva Srl, ha espresso «parere contrario» in una comunicazione rivolta anzitutto al ministero della Difesa e al Comando in Capo Dipartimento militare marittimo Alto di La Spezia. Per conoscenza l'atto è stato trasmesso, tra gli altri, anche alla Capitaneria di porto di Livorno, il soggetto che gestisce l'istruttoria per conto del ministero.
Tutti i «no». Un no deciso che, oltre ad aggiungersi a quelli espressi dall'Ente Parco, dai Comuni di Pisa, Vecchiano e San Giuliano e dalla Sovrintendenza, ha la particolarità di arrivare da un versante diverso, quello militare, interessando un tratto di mare come quello toscano già coinvolto in questo periodo in avvenimenti del peso della tragedia della Concordia e dai bidoni tossici alla Gorgona. Il progetto della Seva, società valdostana con sede legale a Milano, intenderebbe sfruttare una superficie del mare così vasta da potervi installare 38 aerogeneratori (le pale eoliche) e, dal sindaco Filippeschi, definita «grande cinque volte la città di Pisa». Già la Sovrintendenza, nella sua relazione, faceva presente che l'intervento è «afferente al Parco (riserva Unesco della biosfera)» e che proprio la presenza della Tenuta di San Rossore rappresenta il maggiore ostacolo considerando il suo valore paesaggistico.
Il progetto. Il piano della Seva srl (Società Energia Valle d'Aosta) comprende l'installazione di 38 pale eoliche tali da occupare, su quattro file, una superficie rettangolare di quasi 10 chilometri quadrati, ad una distanza dalla costa di 4 chilometri. Ogni palo eolico sarebbe alto 90 metri, dalla superficie del mare fino all'altezza del mozzo, e ogni pala lunga tra 50-60 metri, con diametro di 110. Il singolo aerogeneratore ha una potenza di 3,6 megawatt (136,80 quella complessiva). Il parco dovrebbe garantire una produzione di energia di oltre 334 milioni di kwh (kilowatt/ore), sufficienti per portare energia pulita nelle case di 134mila famiglie. Il costo di ogni megawatt è pari a 2 milioni e mezzo, quindi il costo complessivo dell'opera è stimato in oltre 300 milioni. Alla società servirebbero due anni e mezzo per la realizzazione del parco e la sua messa in funzione.
Le polemiche. Del progetto gli amministratori locali avevano appreso solo attraverso una busta inviata ai vari municipi per presentare le loro osservazioni, ma il contenuto della lettera venne scoperto solo quando mancavano due giorni alla scadenza creando un forte disappunto. Sulla vicenda ora arriva anche «il parere contrario del Comandante Militare della Toscana», che, si specifica, è «propedeutico all'espressione del parere militare definitivo, da parte del ministero della Difesa-Direzione generale dei Lavori e del Demanio». E con quello sarà pressoché impossibile per il progetto compiere altri passi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
