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Pisa

Carrefour vince il ricorso sarà aperto i giorni di festa

di Daniele Benvenuti
Carrefour vince il ricorso sarà aperto i giorni di festa

Il Tar ha dato ragione alla grande distribuzione sulla liberalizzazione degli orari L’ultima parola ora spetta alla Cassazione. Intanto il Comune tenta il dialogo

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SAN GIULIANO. Nessuna limitazione alle aperture dei negozi di San Giuliano; serrande sempre alzate, quindi, compreso Natale e 1º Maggio e in tutte le altre festività. Questo il risultato della sentenza del Tar che ha accolto l’istanza di Carrefour nei confronti dell’ordinanza comunale che definiva un calendario di aperture.

Così come accaduto a Pontedera, con il ricorso di Pam, anche nel territorio termale l’ordinanza viene sospesa dando così facoltà a tutti di gestirsi i proprio orari come sancito dalla norma sulle liberalizzazioni introdotta dal governo Monti.

«Rispettiamo la sentenza e prendiamo atto di questa decisione - è il commento del vicesindaco e assessore alle attività produttive Juri Sbrana — anche se la ritengo una scelta che favorisce una deregolamentazione selvaggia. Non è tenendo i negozi aperti tutti i giorni, 24 ore su 24, che si combatte la crisi economica che stiamo vivendo, ma semmai facendo ripartire i consumi, sostenendo redditi e famiglie. La nostra linea - insiste il vicesindaco - teneva di conto di regole condivise, valori di vivibilità del territorio, di rispetto del lavoro e dei diritti dei dipendenti, della tutela del negozio di vicinato e delle legittime aspettative dei centri commerciali. Salvaguardando comunque il riposo in giornate come Natale, Pasqua, 25 aprile. Ci adegueremo a quanto stabilito e alle norme nazionali, in attesa della definitiva sentenza del 5 giugno che farà chiarezza sulle competenze in questa materia. Abbiamo comunque deciso — ha concluso Sbrana - di convocare per i prossimi giorni la grande distribuzione di San Giuliano provando a rilanciare il valore stesso della concertazione».

Amaro il commento delle associazioni del commercio. «Per l’ennesima volta — afferma il direttore della Confesercenti Marco Sbrana — la grande distribuzione ha dimostrato tutta la sua arroganza. Pensando solo al proprio interesse e non valutando le conseguenze per tutto il settore».

«Non ci resta che attendere la sentenza definitiva della Cassazione — è pensiero del direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli -. Nell’attesa, ci auguriamo che prevalga il buon senso con una sorta di autoregolamentazione che non faccia saltare il precario equilibrio tra grande e piccola distribuzione».

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