Toscana
Carrefour vince il ricorso sarà aperto i giorni di festa
Il Tar ha dato ragione alla grande distribuzione sulla liberalizzazione degli orari L’ultima parola ora spetta alla Cassazione. Intanto il Comune tenta il dialogo
SAN GIULIANO. Nessuna limitazione alle aperture dei negozi di San Giuliano; serrande sempre alzate, quindi, compreso Natale e 1º Maggio e in tutte le altre festività. Questo il risultato della sentenza del Tar che ha accolto l’istanza di Carrefour nei confronti dell’ordinanza comunale che definiva un calendario di aperture.
Così come accaduto a Pontedera, con il ricorso di Pam, anche nel territorio termale l’ordinanza viene sospesa dando così facoltà a tutti di gestirsi i proprio orari come sancito dalla norma sulle liberalizzazioni introdotta dal governo Monti.
«Rispettiamo la sentenza e prendiamo atto di questa decisione - è il commento del vicesindaco e assessore alle attività produttive Juri Sbrana — anche se la ritengo una scelta che favorisce una deregolamentazione selvaggia. Non è tenendo i negozi aperti tutti i giorni, 24 ore su 24, che si combatte la crisi economica che stiamo vivendo, ma semmai facendo ripartire i consumi, sostenendo redditi e famiglie. La nostra linea - insiste il vicesindaco - teneva di conto di regole condivise, valori di vivibilità del territorio, di rispetto del lavoro e dei diritti dei dipendenti, della tutela del negozio di vicinato e delle legittime aspettative dei centri commerciali. Salvaguardando comunque il riposo in giornate come Natale, Pasqua, 25 aprile. Ci adegueremo a quanto stabilito e alle norme nazionali, in attesa della definitiva sentenza del 5 giugno che farà chiarezza sulle competenze in questa materia. Abbiamo comunque deciso — ha concluso Sbrana - di convocare per i prossimi giorni la grande distribuzione di San Giuliano provando a rilanciare il valore stesso della concertazione».
Amaro il commento delle associazioni del commercio. «Per l’ennesima volta — afferma il direttore della Confesercenti Marco Sbrana — la grande distribuzione ha dimostrato tutta la sua arroganza. Pensando solo al proprio interesse e non valutando le conseguenze per tutto il settore».
«Non ci resta che attendere la sentenza definitiva della Cassazione — è pensiero del direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli -. Nell’attesa, ci auguriamo che prevalga il buon senso con una sorta di autoregolamentazione che non faccia saltare il precario equilibrio tra grande e piccola distribuzione».
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