Il dolore
Bus veloce per l’ospedale raggiungerà anche i paesi
Ma la Cgil lancia l’allarme sulla riduzione delle linee e la perdita dei posti I mezzi pubblici non arriveranno più nelle frazioni con meno di mille residenti
PISA
L’area pisana se ancora non è una realtà concreta, tuttavia è entrata nei piani che stanno disegnando la città e le relazioni con gli altri comuni vicini: Cascina, San Giuliano, Vecchiano, Calci e Vicopisano.
Nell’ottica di questa quest’area pisana si sta realizzando il nuovo piano di trasporto urbano. Entro l’anno, la Regione Toscana bandirà la gara per ridisegnare il trasporto locale e le varie amministrazioni stanno lavorando a un loro piano da presentare in Regione per ottenere i finanziamenti necessari alla realizzazione.
«Stiamo lavorando al superamento della distinzione fra urbano ed extraurbano», dice David Gay, assessore comunale alla mobilità. Il piatto forte di questo piano riguarda il trasporto urbano che comprenderà oltre Pisa anche i comuni dell’area pisana, che fanno parte del piano strutturale. In pratica, anche San Giuliano e gli altri comuni saranno inseriti nel trasporto urbano. E la novità a cui Pisa sta lavorando riguarda la possibilità di realizzare una quarta Lam (Linea ad alta mobilità). «Proprio in funzione dell’area pisana - spiega Gay - vorremmo dar vita ad un’altra Lam che parta dalla stazione di San Rossore e vada all’ospedale nuovo di Cisanello. In questo tratto, la linea potrà intercettare quelle utenze che arrivano dai paesi limitrofi diretti all’ospedale».
Entro il primo gennaio del 2013 ci sarà questo nuovo sistema di trasporto pubblico in tutta la Toscana penalizzata nel 2010 dai tagli della finanziaria cui aveva fatto fronte la Regione Toscana. Ma adesso si andrà verso una riduzione di linee con conseguenti tagli ai posti di lavoro.
«Il nuovo piano di trasporti riguarda il chilometraggio ed è su quello che si assegnano i finanziamenti - afferma l’assessore Gay - non prevediamo riduzione di chilometri, semmai una maggiorazione».
Ma i sindacati seguono l’evolversi con molta preoccupazione e calcolano che in Toscana si perderanno fra i 1.000 e 1.100 posti. «La Regione ha stabilito che al trasporto pubblico andranno 190 milioni l’anno per nove anni - dice Antonio Mazza della Filt-Cgil - di cui 160 per i servizi e 30 per l’acquisto di nuovi mezzi. Ebbene, prima ai servizi andavano 205 milioni e questo vuol dire che ne mancano 45 ogni anno. Ciò vuol dire che ci sarà un esubero di autisti e personale in genere di 1.000-1.100 posti. Saranno penalizzate tutte quelle frazioni con meno di mille abitanti che perderanno il servizio di trasporto pubblico. Già ora non ci sono bus per Filettole, Agnano e Montemagno».
E su Pisa questi tagli quanti potrebbero essere? «Rispetto alle altre realtà, Pisa dovrebbe perdere il minimo, ma ci sono aree come la Valdicecina dove i tagli ai servizi e al personale si profilano molto pesanti».
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