Il Tirreno

Pisa

Le zone d’ombra di un giallo che dura da quaranta giorni

di Candida Virgone
Le zone d’ombra di un giallo che dura da quaranta giorni

Man mano che passano i giorni si allontana sempre più la speranza in un allontanamento volontario di Roberta

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PISA

Da quaranta giorni non si ha più nessuna notizia di Roberta Ragusa, la mamma di 44 anni scomparsa da Gello di San Giuliano nella notte fra il 13 e il 14 gennaio scorsi.

Però la pista iniziale, quella dell’allontanamento volontario, anche per gli inquirenti, via via che passano i giorni, comincia a diventare sempre meno percorribile, mentre prende corpo la seconda, quella formulata per consentire indagini di maggiore spessore, che non esclude l’omicidio volontario, seppure a carico di ignoti. Ma non ci sono iscritti sul registro degli indagati.

Parti lese in questa vicenda sono sempre i familiari della donna, il marito, Antonio Logli, 48 anni, i figli, e i suoceri, Vladimiro e Carla.

Una vicenda molto strana quella che vede questa mamma premurosa inghiottita nel nulla lasciando senza una parola due ragazzini, il figlio Daniele, di 15 anni, e la figlia Alessia, di 10.

Una vicenda con molte zone d’ombra. Vediamole.

I vestiti. L’ultimo a vedere Roberta viva è il marito Antonio. Racconta di averla lasciata intorno a mezzanotte in cucina a compilare la lista della spesa. È in pantaloni e maglietta. Il mattino dopo da casa, lo dice Alessia, manca il pigiama rosa della mamma. Per cui si suppone che Roberta sia uscita di casa (la porta viene trovata chiusa a battente e non a chiave come si fa di solito) col pigiama, che, sulla base delle testimonianze di avvistamento, diventa col passare dei giorni, anche per i familiari, una tuta, una tuta rosa.

I soldi. Antonio spiega che quel venerdì 13 gennaio Roberta avrebbe fatto un prelievo al bancomat di 500 euro. Se esce da sola quella notte rigida non porta con sé né borsa, né cellulare, né documenti, né carte di credito, e non ci sarebbero prelievi riconducibili a lei sui conti della famiglia, per quanto Roberta movimenti molto danaro come contitolare dell’autoscuola dei Logli (la Futura, che si trova in via Dini, a due passi dalla villetta in cui abita e dalle case dei suoceri e dei cognati).

La caduta. Sistemando gli addobbi natalizi in soffitta col marito, martedì 10 Roberta cade e si fa male a testa e braccia. Quando sparisce, i familiari ipotizzano un’amnesia temporanea che l’abbia spinta ad uscire nel gelo e nel buio della notte. Sabato mattina anche Antonio ha una impercettibile ferita sul viso: agli inquirenti appare vecchia.

Il racconto di Antonio. Il marito dice di essere andato in autoscuola come ogni sera a sistemare gli uffici (per quanto il sabato siano chiusi), e poi di essere rientrato e di essere andato a letto. Ha il sonno molto pesante. Che la moglie non fosse mai andata a dormire si accorge solo alle sette meno un quarto del mattino, quando si sveglia.

Vita matrimoniale. Roberta racconta alle amiche di non essere felice e di essere preoccupata per il futuro. In paese le chiacchiere sul menage si sprecano, soprattutto su presunte relazioni, una delle quali annosa, di lui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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