Sicurezza
C’è tempo fino a ottobre per il conto dei danni
Concessa la proroga alle imprese per presentare l’elenco dei lavori eseguiti al fine di risollevare le attività messe in ginocchio dall’alluvione del Natale 2009
VECCHIANO
È arrivata la tanto attesa proroga per presentare il conto dei danni da parte delle imprese colpite dall'alluvione del Serchio del 25 dicembre 2009.
Ci sarà quindi tempo fino al prossimo 1° ottobre per produrre le documentazioni validi ai fini di ottenere contributi a quanto speso. Un sospiro di sollievo, quindi, per tante attività colpite dall'alluvione e che non avevano ancora ultimato i lavori di risistemazione non essendo in grado di avere la rendicontazione necessaria.
La Regione Toscana, tra la sorpresa di imprenditori e della stessa amministrazione comunale di Vecchiano, ad inizio febbraio decise di chiudere i termini per la presentazione nonostante le rassicurazioni su una proroga. La presidenza del consiglio dei ministri era già stata sollecitata nei mesi scorsi dal commissario straordinario dell'emergenza, nonché presidente della giunta regionale, Enrico Rossi, ad estendere i tempi dello stato di calamità. Dopo un tira e molla che ha visto in primo piano il sindaco Lunardi battersi per la proroga promessa, la Presidenza del consiglio ha accolto la richiesta, prorogando i termini della scadenza della rendicontazione fino al primo ottobre. Della vicenda si era occupato in prima persona lo stesso sindaco Lunardi che si era recato a Firenze per parlare con la responsabile della protezione civile, Maria Sargentini, per ottenere risposte dal governo centrale.
Anche il consiglio comunale di Vecchiano aveva deciso di pronunciarsi a sostegno degli imprenditori con un ordine del giorno previsto per la seduta di ieri, ma slittato alla prossima. Adesso si attende anche una risposta per le due attività sull'Aurelia che hanno richiesto uno slittamento dei termini legati alla presentazione della rendicontazione. Slittamento necessario dal protrarsi dei lavori che l'Anas ha in programma sulla statale; una volta ultimata la bretellina di collegamento tra la via Traversagna e la stessa Aurelia, infatti, l'attuale carreggiata verrà chiusa per il rifacimento del manto stradale.
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