Sicurezza
Via ai lavori di recupero delle ex Stallette
PISA Turismo più cultura più imprese ad alta tecnologia. E’ la formula “magica” di Pisa per il suo sviluppo. E c’è un luogo che racchiude tutti questi aspetti: gli edifici delle ex Stallette, nei...
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Turismo più cultura più imprese ad alta tecnologia. E’ la formula “magica” di Pisa per il suo sviluppo. E c’è un luogo che racchiude tutti questi aspetti: gli edifici delle ex Stallette, nei pressi dei vecchi macelli, che saranno restaurati all’interno dei progetti Piuss. Il cantiere dei lavori (realizzati dall’impresa Rota) ha iniziato ieri ad essere installato. La prossima settimana, poi, il via agli interventi.
Il recupero delle ex Stallette - presentato dal sindaco Marco Filippeschi e dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, alla presenza dell’arch. Sergio Alabiso e di Massimo Rota, titolare dell’omonima impresa di costruzioni - è una parte della futura Cittadella Galileiana: una trasformazione di tutta l’area dei vecchi macelli per ospitare sedi, incubatori ed acceleratori di impresa, ma anche la Ludoteca scientifica e il Museo del calcolo.
«Sarà un luogo di attrazione - dicono Filippeschi e Serfogli - per il turismo culturale e scientifico. Un centro delle scienze pisane in collegamento strategico con la Cittadella, il Museo delle antiche navi, gli Arsenali medicei e, in prospettiva, con la caserma Bechi Luserna che noi continuiamo a pensare quale punto d’arrivo dei flussi turistici e anche con l’area del Santa Chiara oggetto del disegno Chipperfield».
La riqualificazione delle ex Stallette consiste di fatto nel recupero di un’area industriale dei primi dell’Ottocento, a ridosso delle mura urbane, nata come macello pubblico. Saranno demoliti i fabbricati, alcuni dei quali sorti abusivamente, e verrà realizzato uno stradello pedonale che collegherà l’area della Cittadella e il Museo delle navi antiche con l’area del Museo del calcolo e la Ludoteca scientifica. Nella serie di edifici principali saranno ricavati locali per sette incubatori ed acceleratori d’impresa nel settore high-tech (circa 5.200 mc). Invece nella ex palazzina del direttore sarà realizzato il centro direzionale di tutta la Cittadella Galileiana.
Soddisfazione da parte di Rota per questo lavoro aggiudicato ad un’azienda pisana «in una fase difficile per il settore». Si tratta del primo progetto di bioedilizia su uno stabile da restaurare. (f.l.)
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