Finanza
«Siamo pronti a fare ricorso»
Il Caracol contesta il sequestro dell’impianto stereofonico
PISA
«Siamo pronti a ricorrere contro il provvedimento di sequestro ed a tutelarci legalmente per una azione che riteniamo illegittima».
A parlare è Simone Selmi, presidente del circolo Arci Caracol 2.0, che venerdì scorso ha subìto il sequestro dell’impianto musicale da parte della polizia municipale.
«In due mesi abbiamo subito dodici controlli da parte di Asl, polizia e vigili urbani - spiega ancora Selmi -, ma nessuno ci ha mai fatto una sanzione per l’emissione acustica. Durante la prima ispezione della Asl nel dicembre scorso ci fu notificata solo la mancanza della valutazione di impatto acustico, che abbiamo provveduto ad inviare il giorno dopo».
Selmi ritiene di aver fatto tutte le cose in regola. «Il 3 febbraio scorso, addirittura, sul luogo dove lavoro, mi fu notificato un atto in cui attestava la mancanza di un documento di identità alla nostra pratica. Essendo venerdì sera, decidemmo di annullare gli eventi del fine settimana provvedendo poi il lunedì ad integrare la pratica come richiesto».
Ma venerdì scorso il sequestro. «La polizia municipale si è presentata con un verbale già stampato, a cui ha aggiunto solo l’orario e modificato la data - conclude il presidente del circolo Caracol 2.0 - poi ha provveduto al sequestro. Cinque minuti dopo mi hanno notificato anche l’ordinanza di sospensione dell’emissione sonora, ordinanza che prima di venerdì non avevamo mai visto».
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