Sicurezza
Partono i lavori sul Serchio tutte le barche saranno rimosse
Chi non ha provveduto alla rimozione pagherà la sanzione e le spese al Comune per l’intervento Sulla riva del fiume, tra l’altro, saranno tolte le piante infestanti e ricostituita la vegetazione tipica
VECCHIANO
Solo il maltempo sta rinviando l’inizio dei lavori per la sistemazione della parte demaniale della sponda del Serchio nel territorio vecchianese. Appena la pioggia smetterà, quindi, via al progetto di riqualificazione che ha già superato l’iter di approvazione con i nulla osta ed i pareri necessari di Soprintendenza, Parco, oltre che dell’Autorità di Bacino del Fiume Serchio e della Provincia di Pisa.
L’inizio dei lavori sarà preceduto da una rimozione forzata di tutte le imbarcazioni che i proprietari non hanno ancora provveduto a rimuovere autonomamente. Questo attraverso una apposita ordinanza del sindaco Giancarlo Lunardi, emanata per agevolare i lavori di riqualificazione; la rimozione comporterà la rimessa delle spese a carico dei responsabili, oltre all’applicazione delle sanzioni previste dalla legge vigente. «Dopo la demolizione di tutte le opere abusive costruite lungo la sponda e l’assegnazione degli accosti – spiega il primo cittadino - ci avviamo verso il completamento della realizzazione del progetto complessivo di “piano degli approdi”, previsto dal piano di gestione del Parco. Il progetto è stato sottoposto anche ad un’apposito studio di incidenza, sulla base del quale l’Ente Parco ha redatto la valutazione d’incidenza, visto che l’area oggetto dell’intervento ricade all’interno di un sito di importanza Comunitario, la “Selva Pisana».
Ma vediamo nel dettaglio in cosa consisteranno gli interventi. Il progetto prevede la rimozione di tutte le specie esotiche ed infestanti, così da ricostruire un ambiente con specie autoctone e tipiche della riva del Serchio; oltre a ciò è prevista la sistemazione della linea di sponda con tecniche di ingegneria naturalistica, tramite l’apposizione di una fitta e robusta serie di pali in legno, in modo da ridurre al minimo i fenomeni erosivi e ricostruirla dove è stata danneggiata. Fanno parte del progetto anche la realizzazione di un sentiero per accedere agli accosti, eliminando così tutti i passaggi di scavalcamento dell’argine e la costruzione di due pontili di uso pubblico, agli estremi dell’area, rispettivamente a 10 metri dal canale Biancalana e a 10 metri dal canale dei Poderi.
«Si tratta di un’opera messa a punto con tecniche a impatto ambientale praticamente nullo - commenta l’assessore ai lavori pubblici Massimiliano Angori - con opere realizzate esclusivamente in legno e la ricostruzione dell’ambiente tipico della riva del Serchio. Tale progettazione vedrà anche un’attenta operazione di controllo periodico, in modo da sfruttare eventuali correttivi al momento della realizzazione degli approdi sulla proprietà privata».
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