Finanza
Estetiste e parrucchiere sotto assedio
Cna lancia la campagna contro gli abusivi: «Non pagano le tasse, non rispettano i requisiti igienici e sanitari»
PISA
È guerra dichiarata agli abusivi nel settore dei servizi alla persona. Questo il grido lanciato nell'assemblea che si è tenuta ieri alla Cna provinciale a La Fontina, dagli acconciatori e dalle estetiste pisane dell’associazione che preparano una campagna per mettere un argine a questo cancro dell'economia. «L'abusivo non paga le tasse, non rispetta i requisiti igienico sanitari, non utilizza correttamente apparecchiature e cosmetici - afferma Manuela Pucci, presidente Cna Benessere e sanità - Si tratta di concorrenza sleale e il danno economico nei confronti delle aziende regolari è altissimo se si pensa alla diffusione che il fenomeno ha raggiunto. Basti pensare che il numero delle attività abusive è attorno al 50% di quelle regolari e in alcune località si stima addirittura che raggiungano lo stesso numero».
«L'abusivismo non danneggia soltanto le imprese regolari ma ha anche un effetto devastante sulla comunità nel suo complesso in termini di "costi sociali" - sottolinea Aviana Scaramelli, presidente delle estetiste Cna - Si pensi all'ammontare delle tasse non pagate, dei contributi non versati e all'impatto che questo ha sui servizi sociali, di cui magari l'abusivo stesso usufruisce a piene mani perché risulta disoccupato. I clienti devono capire che dietro una piega a 8 euro si nasconde una realtà fuorilegge che danneggia i servizi per l'infanzia, per gli anziani e i disabili, per il trasporto pubblico. L'abusivo vive sulle spalle di tutti i cittadini onesti che pagano le tasse».
Vi sono poi i danni che gli abusivi possono causare ai clienti: dermatiti, micosi, funghi, allergie, dovute a epilazioni non corrette, prodotti non testati, scaduti o di scarsa qualità; traumi muscolari e danni ai capillari causati da massaggi non professionali o dall'utilizzo scorretto di apparecchiature, ma anche epatite C o peggio provocati da strumenti non sterilizzati correttamente.
Ma chi sono gli abusivi? Secondo Pucci «si parla di soggetti che operano in maniera totalmente abusiva, completamente sconosciuti al fisco: evasori totali. Spesso sono ex acconciatori o estetiste che cessano l'attività regolare e continuano a lavorare abusivamente, allestendo veri e propri negozi in casa o girando con la valigetta. Oppure sono dipendenti di saloni che, dopo il lavoro, vanno a eseguire le prestazioni nelle case dei clienti per poi, pian piano, scivolare del tutto nell'illegalità. Diversi, ma altrettanto gravi i fenomeni dei Centri gestiti da cinesi, che dietro a prezzi stracciati nascondono varie irregolarità e dei centri a luci rosse, che compromettono gravemente l'immagine della categoria delle estetiste».
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