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Pisa

La Scuola S. Anna ricorda Dulbecco

La Scuola S. Anna ricorda Dulbecco

Il ricordo del direttore, Maria Chiara Carrozza. «La morte ci priva di un grande scienziato che ci consegna una grande eredità»

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La morte di Renato Dulbecco ci priva di un grande scienziato ma ci consegna una grande eredità». Lo afferma in una nota Maria Chiara Carrozza, rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e presidente del Forum Università, saperi e ricerca del Pd nazionale. «La sua biografia e la sua carriera - aggiunge - indicano una direzione importante da seguire: è necessario puntare sulla ricerca di qualità, condotta in istituzioni che sanno sviluppare le proprie strategie, valorizzando in maniera significativa alcune aree, senza frammentare le proprie energie e le proprie risorse, sia umane sia finanziarie.

Soltanto così, concentrando le proprie ricerche in settori giudicati di rilevante interesse strategico, è possibile pensare di ottenere quei grandi risultati che hanno caratterizzato la straordinaria carriera di Renato Dulbecco».

Lo scienziato scomparso, conclude Carrozza, «è soprattutto il simbolo dei tanti ricercatori italiani che si trovano a dover andare all’estero per svolgere ricerca in istituzioni di qualità e il suo impegno per il rientro di cervelli è stato un esempio per tutti che dovremmo continuare a seguire per internazionalizzare il nostro sistema della ricerca grazie al contributo di tutti quelli che si sentono di tornare in Italia per servire il proprio Paese».

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