Attenzione
Timori per le addette alle pulizie
I Cobas: che futuro avranno nove lavoratrici impegnate nel servizio?
SANGIULIANO
Quale futuro per le lavoratrici che si occupano delle pulizie al Comune di San Giuliano Terme? A porre la domanda sono i Cobas, preoccupati per la sorte di nove donne che da anni si occupano del servizio in numerosi edifici, alle dipendenze di una ditta privata che lavora per l’ente pubblico. È un tipico caso di esternalizzazione del servizio.
«Si tratta - hanno spiegato ieri i comitati di base, facendo pubblicamente una serie di domande al sindaco Panattoni e alla sua giunta - di nove lavoratrici con contratto part-time da 14 a 24 ore settimanali, che operano per una ditta che ha vinto un appalto, ormai scaduto ma prorogato varie volte. Siamo in presenza di nove lavoratrici comprese tra 33 e 55 anni di età, addette alla pulizia dei palazzi comunali, al comando e nei distretti della polizia municipale, al teatro Rossini di proprietà del Comune ma in gestione alla Fondazione Politeama, in tre asili nido, alla stazione della Ferrovie dello Stato, al centro civico a Gello e presso altri edifici di proprietà comunale».
«In questi anni - proseguono i Cobas - il Comune ha progressivamente ridotto il servizio di pulizia, tanto è vero che le pulizie straordinarie (convegni, matrimoni, consigli comunali) sono state praticamente eliminate con una contrazione delle ore e del salario di queste lavoratrici che mediamente percepiscono meno di 600 euro al mese».
«L'obiettivo del Comune è forse rinnovare l'appalto a condizioni ancora peggiori delle attuali? Queste nove lavoratrici hanno un futuro? Se lo chiedono loro e lo chiediamo noi Cobas al sindaco e alla giunta. La situazione debitoria del Comune, dopo il mancato rispetto del patto di stabilità - aggiungono i comitati di base - getta una ipoteca negativa sul futuro di questo servizio, ma soprattutto sulla tenuta occupazionale di questi posti di lavoro. Vogliamo risposte immediate».
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