La manifestazione
Pericolo di gelate per gli olivi
I produttori: «Siamo già reduci da una stagione negativa»
PISA
Il prolungamento delle temperature gelide preoccupa i produttori olivicoli toscani. Lo spettro della gelata dell’85, annus horribilis che nelle campagne ancora ben ricordano, è per fortuna lontano, ma i timori per chi produce olio di oliva va di pari passo con l’abbassamento della colonnina di mercurio.
Reduce da una campagna olivicola abbondantemente al di sotto del potenziale (-30-40%) a causa del mix caldo-siccità, l’agricoltura toscana teme ora che le gelate siberiane ed i vari blizzard “raffreddino” ulteriormente i livelli di produzione. A confermare la preoccupazioni è Fabrizio Filippi, presidente del Consorzio Olio Extravergine Toscano Igp e presidente Coldiretti Pisa, che sta monitorando con attenzione la penetrazione delle gelate all’interno delle piante.
«La situazione è in continuo divenire – analizza Filippi – i primi effetti del freddo iniziano ad emergere la dove le temperature sono scese sotto gli 8-10°. In alcune aree il peso della neve ha rotto i rami e provocato sciancature aumentando così il rischio di congelamento. In altre, invece, il freddo è penetrato all’interno come accaduto nel Volterrano. A soffrire di più sono le piante giovani che sono notoriamente più sensibili al freddo e che per altro arrivano già da una stagione di stress provocato dal caldo. Queste temperature molto rigide non ci volevano».
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