Il Tirreno

Pisa

Contravvenzioni Ingiunzioni Sepi scadute dopo 5 anni

di Antonio Scuglia
Contravvenzioni Ingiunzioni Sepi scadute dopo 5 anni

Il giudice annulla la richiesta della Spa comunale per una notifica effettuata nel 2005: è prescritta

2 MINUTI DI LETTURA





PISA

Un diamante sarà anche per sempre, una multa no. Le ingiunzioni della Sepi per le infrazioni al codice della strada non sono sentenze del giudice e vanno in prescrizione come tutti gli atti stragiudiziali. Dunque, una multa del 2001 non può perseguitare il destinatario dopo undici anni, se negli ultimi cinque non vi sono stati nuovi atti interruttivi. La tesi sostenuta dall'avvocato Lorenzo Bonanni, che ricorreva per tutelare un suo assistito, è stata accolta dal giudice di pace di Pisa.

Il magistrato ha infatti confermato che il termine di prescrizione delle ingiunzioni fiscali relative alle sanzioni da violazione amministrativa al Codice della Strada è di 5 anni, rigettando la teoria che Sepi intendeva far passare di una prescrizione decennale.

«La Sepi - afferma l'avvocato - ha sostenuto la prescrizione decennale delle famose ingiunzioni fiscali che quotidianamente arrivano ai cittadini per la seconda volta come nel caso di specie, relative alle sanzioni di cui al Cds».

Il principio, ricorda il legale, è quello della prescrizione quinquennale di cui all'art. 28 L. 689/1981, «norma che deve applicarsi anche all'ingiunzione fiscale, posto che la prescrizione decennale troverebbe applicazione solo per i titoli di formazione giudiziale e non anche per quelli di formazione stragiudiziale, quali le ingiunzioni di Sepi. Riterrei utile metter sull'avviso i cittadini a fronte di un'insistenza di Sepi nella richiesta di pagamento di crediti prescritti; laddove infatti oggi arrivasse un'ingiunzione, a seguito di una precedente notificata più di cinque anni addietro, la stessa è prescritta».

Il ricorso presentato dall'avvocato Bonanni riguardava una contravvenzione fatta a un professionista pisano. Il verbale fu notificato nel maggio 2001, e nel dicembre 2005 fu notificata l'ingiunzione fiscale. Poi più nulla fino all'ulteriore ingiunzione del luglio 2011, che l'automobilista ha contestato per l'intervenuta prescrizione quinquennale del credito vantato dalla Sepi.

La Sepi ha sostenuto in giudizio che, una volta notificata l'ingiunzione di pagamento, non impugnata, risulterebbe applicabile il termine ordinario di dieci anni di cui all'articolo 2946 del codice civile.

Ma il magistrato (il giudice di pace Armando Scotto) non è stato dello stesso parere: «L'ingiunzione di pagamento è un atto stragiudiziale, che ha l'effetto di interrompere il termine di prescrizione , senza determinare una trasformazione della natura del credito».

Accolta quindi la tesi dell'avvocato Bonanni: l'ingiunzione è stata annullata , e la Sepi è stata condannata al pagamento delle spese processuali (poco più di 200 euro) .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa