Attenzione
Traffico e posti di lavoro nodi dello sbarco di Ikea
Chiesto l’intervento della Regione per finanziare le opere stradali necessarie Il Comune dovrà vigilare perché l’azienda rispetti la quota di assunzioni locali
PISA
L’iter per l’insediamento di Ikea procede, ma almeno un paio di nodi devono sempre essere affrontati con particolare attenzione: i livelli occupazionali (quelli da salvare e quelli da garantire); e l’impatto del maggior traffico sull’Aurelia a Porta a Mare. Il consiglio comunale, giovedì, ha approvato la proposta di variante; e anche un ordine del giorno che contiene una serie di puntualizzazioni e richieste di impegno alla giunta perchè lo sbarco della multinazionale svedese avvenga senza sorprese.
Traffico. Nei mesi scorsi sono stati fatti due studi su questo tema, uno commissionato da Ikea e l’altro dal Comune, tutto sommato convergenti. «Non ci sarà un aggravamento sostanziale - dice l’assessore all’urbanistica Fabrizio Cerri - nell’area un problema esiste già con i 6mila veicoli nell’ora di punta (dalle 16 alle 18 del venerdì)». Ikea, ha aggiunto, «porterà solo il 10% in più, circa 600 veicoli, con il 70% di questi con origine o destinazione Fi-Pi-Li e autostrada, dunque senza incidere sul quartiere». L’arrivo di Ikea, ha proseguito, «ci dà modo di accelerare sul progetto Aurelia». In pratica, un potenziamento delle infrastrutture, a cominciare da una rotatoria su via Aurelia Sud, una corsia specializzata su via Gargalone-svincolo Fi-Pi-Li e l’adeguamento della corsia di accelerazione all’uscita della superstrada per Livorno. Nell’ordine del giorno votato (un accorpamento di due documenti distinti di Sel e Terzo Polo, con modifiche del Pd) è stata inserita la richiesta di un cronoprogramma, perchè le opere necessarie siano realizzate prima dell’apertura dello store. «E la Regione deve attivarsi per tutti i finanziamenti che ancora mancano», specifica il consigliere Carlo Scaramuzzino. Il sindaco Filippeschi si è già mosso con Firenze. Sel ha anche chiesto un monitoraggio sul traffico ad insediamento avvenuto.
Posti di lavoro. Di nuovo gli studi. Cerri ricorda: «La stima è di 300 posti di Ikea più 100 dell’indotto: essendo una parte consistente di questi part-time, l’equivalente del full-time è di 270 posti. La diminuzione nel bacino dello store (che va da La Spezia a Cecina fino a Pistoia)sugli altri negozi è di 120 posti: il saldo positivo è dunque di 150». Nell’ordine del giorno, come elemento di garanzia, si invita la giunta ad un’azione di pressione sull’azienda perchè certe promesse (vedi caso Baronissi) non vengano disattese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
