Il Tirreno

Pisa

Traffico e posti di lavoro nodi dello sbarco di Ikea

di Francesco Loi
Traffico e posti di lavoro nodi dello sbarco di Ikea

Chiesto l’intervento della Regione per finanziare le opere stradali necessarie Il Comune dovrà vigilare perché l’azienda rispetti la quota di assunzioni locali

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L’iter per l’insediamento di Ikea procede, ma almeno un paio di nodi devono sempre essere affrontati con particolare attenzione: i livelli occupazionali (quelli da salvare e quelli da garantire); e l’impatto del maggior traffico sull’Aurelia a Porta a Mare. Il consiglio comunale, giovedì, ha approvato la proposta di variante; e anche un ordine del giorno che contiene una serie di puntualizzazioni e richieste di impegno alla giunta perchè lo sbarco della multinazionale svedese avvenga senza sorprese.

Traffico. Nei mesi scorsi sono stati fatti due studi su questo tema, uno commissionato da Ikea e l’altro dal Comune, tutto sommato convergenti. «Non ci sarà un aggravamento sostanziale - dice l’assessore all’urbanistica Fabrizio Cerri - nell’area un problema esiste già con i 6mila veicoli nell’ora di punta (dalle 16 alle 18 del venerdì)». Ikea, ha aggiunto, «porterà solo il 10% in più, circa 600 veicoli, con il 70% di questi con origine o destinazione Fi-Pi-Li e autostrada, dunque senza incidere sul quartiere». L’arrivo di Ikea, ha proseguito, «ci dà modo di accelerare sul progetto Aurelia». In pratica, un potenziamento delle infrastrutture, a cominciare da una rotatoria su via Aurelia Sud, una corsia specializzata su via Gargalone-svincolo Fi-Pi-Li e l’adeguamento della corsia di accelerazione all’uscita della superstrada per Livorno. Nell’ordine del giorno votato (un accorpamento di due documenti distinti di Sel e Terzo Polo, con modifiche del Pd) è stata inserita la richiesta di un cronoprogramma, perchè le opere necessarie siano realizzate prima dell’apertura dello store. «E la Regione deve attivarsi per tutti i finanziamenti che ancora mancano», specifica il consigliere Carlo Scaramuzzino. Il sindaco Filippeschi si è già mosso con Firenze. Sel ha anche chiesto un monitoraggio sul traffico ad insediamento avvenuto.

Posti di lavoro. Di nuovo gli studi. Cerri ricorda: «La stima è di 300 posti di Ikea più 100 dell’indotto: essendo una parte consistente di questi part-time, l’equivalente del full-time è di 270 posti. La diminuzione nel bacino dello store (che va da La Spezia a Cecina fino a Pistoia)sugli altri negozi è di 120 posti: il saldo positivo è dunque di 150». Nell’ordine del giorno, come elemento di garanzia, si invita la giunta ad un’azione di pressione sull’azienda perchè certe promesse (vedi caso Baronissi) non vengano disattese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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