Il Tirreno

Pisa

SCENEGGIATE E BOLLORI NEL GELO

Settimana di sceneggiate, ghiaccio, pescatori e cariche. Al centro della scena ancora la Provincia. Dopo le intercettazioni, ecco gli impianti sportivi abbandonati. Le difficoltà endemiche del...

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Settimana di sceneggiate, ghiaccio, pescatori e cariche.

Al centro della scena ancora la Provincia. Dopo le intercettazioni, ecco gli impianti sportivi abbandonati. Le difficoltà endemiche del bilancio legate al misterioso acquisto della tenuta Gaslini fanno pensare che la nostra sarà una delle poche Province che si scioglieranno con un sospiro di sollievo.

Invece Ikea provvede, in Comune, al montaggio di una maggioranza assai più ampia e multicolore del solito.

E' ghiacciato Arno. Dalla curva delle "Tre buche" verso monte per qualche chilometro. A memoria d'uomo non era mai successo così vicino al mare. Nick il pescatore, che l'ha visto, ci racconta un incanto.

Invece lui, dopo tanti bollori, è scomparso dall'agenda politica.

Il caso che qui è stato trattato diffusamente ed è diventato un fenomeno mediatico di studio si è infilato nelle pieghe del Palazzo che, dopo aver dato assicurazioni, non ha ancora risolto il problema. Il Parco addirittura impedisce che sia ripristinato un pontile che era lì prima del Porto, del Parco, della Regione e di tanti tra quelli che ci leggono. Ci attraccava Ferre, il caronte che traghettava i pisani verso la spiaggia di San Rossore. Ora di là non ci si può più andare e di qua ci fanno un porto ma non un pontile. Vi pare normale?

I giovani occupanti dello spazio di Via della Pergola vengono cacciati con la forza dalla polizia e, a seguire, assistiamo a cariche e manganellate che da un bel po' non si vedevano in città.

I ragazzi devono mettere nel conto che se si occupano spazi e uffici ci si deve aspettare anche questo. Insomma, nulla è gratis, specie se si entra in banca.

L'episodio, comunque, ci rammenta che a Pisa esistono stabili scandalosamente vuoti da anni e, magari, ora che abbiamo un governo quasi normale, è possibile individuarli, censirli e chiamare i proprietari alle loro responsabilità.

La frase della settimana, per attinenza, è di un vecchio assessore alla casa del Comune che, sulla porta dell'ufficio, teneva un cartello con scritto: "Chi non occupa preoccupa".

Alla prossima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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