Il Tirreno

Pisa

San Paolo, un’emergenza senza fine

di Carlo Venturini
San Paolo, un’emergenza senza fine

La chiesa resterà chiusa ancora due mesi. Ora si parla anche di ripavimentare la piazza e di rifare l’illuminazione

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PISA. Rifare l’illuminazione e una parte di pavimentazione della Piazza di San Paolo a Ripa d’Arno. Rimane però chiusa la chiesa per almeno altri due mesi a causa del danneggiamento, dovuto ad infiltrazioni d’acqua, di due “saette”, pezzi lignei sulle capriate del tetto. Don Volpi, parroco della chiesa lancia l’appello: «La Fondazione Cassa di risparmio di Pisa ci sta aiutando ma gli interventi da fare sull’edifico e sulla piazza sono tantissimi visto che da almeno 60 anni non si mette mano a quello che i pisani chiamavano il Duomo Vecchio».

Sempre il parroco chiede che venga fatta una recinzione al tempietto di Sant’Agata che è dietro l’abside della chiesa. «Il tempietto ha il tetto pieno di erbaccia e purtroppo sta diventando sempre più un vespasiano sia per persone che per animali per cui sarebbe utile recintarla anche per evitare l’ingresso a vandali e teppisti». La Cappellina di Sant’Agata fu edificata nel 1063 per celebrare la conquista pisana di Palermo. La chiesa di San Paolo è chiusa al culto ormai da un mese ed è recintata per tutto il suo perimetro dall’anno scorso a causa di possibili e pericolosi distacchi di pietre e marmi ornamentali dai cornicioni. «Ci sono infiltrazioni di acqua dal tetto – dice Don Volpi – ma ce ne sono anche dalle pareti laterali a seconda di come tira il vento». Il parroco lancia anche un appello al Comune. «La piazza antistante la chiesa – dice il sacerdote – è poco illuminata, i lampioni sono vecchissimi così come manca un numero sufficiente di cestini della spazzatura e là dove sono stati sradicati gli alberi marci sono rimaste delle pericolose buche così come le fioriere di cemento sono tutte sgretolate». La piazza alberata di San Paolo è bella e molto frequentata da bambini che però non se la vedono proprio bene con i cani. “Purtroppo la zona erbosa dove giocano i bambini è la stessa dove scorrazzano i cani e non sempre i loro escrementi vengono raccolti e quindi forse sarebbe il caso di adibire una porzione di verde alle passeggiate dei cani» dice il parroco. La chiesa risale al IX secolo ed è stata restaurata subito dopo la guerra ma poi nessuno ci ha più messo le mani. E pensare che quella facciata, assieme a quella del Duomo di Piazza dei Miracoli, fu usata come sfondo per alcune scene del film “Good morning Babilonia” dei fratelli Taviani e dentro alla chiesa ci sono affreschi attribuibili alla mano di Bonamico Buffalmacco (restaurati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pisa nel 2003). «Sulla chiesa possiamo fare ben poco – dice l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli – ma stiamo elaborando il progetto di rifacimento sia di una porzione della pavimentazione della piazza che la sostituzione dei lampioni con altri più efficienti e stiamo pensando anche al miglioramento dell’arredo urbano». Così il rifacimento della piazza San Paolo è entrato nei programmi del Comune.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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