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In darsena più destinazioni d’uso

In darsena più destinazioni d’uso

La richiesta del consorzio “I Navicelli” contenuta nella variante per Porta a Mare

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La proposta di variante al parco urbano di Porta a Mare, dentro il quale sta Ikea, introduce l’elemento della grande distribuzione. Tanto che la sua validità è subordinata all’autorizzazione che deve in questo senso arrivare dalla Regione. Un passaggio necessario per consentire alla Sviluppo Navicelli di cedere agli svedesi l’area della quale è proprietaria e che sarà sede dello store del mobile.

Una richiesta di questo tipo è arrivata al Comune anche dalla Cna, il cui consorzio “I Navicelli” dispone di aree e capannoni in darsena per 35mila mq. Di questi, circa 7mila (con capannoni finiti) sono ancora da assegnare. E non è facile per due motivi principali: la situazione complicata dell’economia e le ristrettezze nella destinazione d’uso, che in darsena si limitano essenzialmente alla cantieristica e alle attività collaterali.

«Nell’ambito della proposta di variante - conferma Maurizio Bandecchi, membro del consiglio di amministrazione del consorzio - abbiamo presentato un’osservazione al Comune, nella quale chiediamo che anche nel nostro caso venga modificata la destinazione d’uso, attraverso semplicemente l’ampliamento delle possibilità concesse, passando ad utilizzi più generici riferibili ad attività produttive sia industriali che artigianali». Dieci anni fa, con la nautica in grande crescita, «erano indicazioni che potevano andare bene - aggiunge - ora vorremmo questo adeguamento per avere l’opportunità di saturare la zona il prima possibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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