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Un giovane regista pisano in corsa ai Corti d’argento

Un giovane regista pisano in corsa ai Corti d’argento

PISA Il cortometraggio di Francesco Giusiani, laureato in cinema all’Università di Pisa, racconta la storia di bambini che vivono nella periferia romana. Il primo lavoro l’ha girato a 13 anni e oggi...

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Il cortometraggio di Francesco Giusiani, laureato in cinema all’Università di Pisa, racconta la storia di bambini che vivono nella periferia romana. Il primo lavoro l’ha girato a 13 anni e oggi che ne ha 27 un suo film è stato selezionato per concorrere ai “Corti d’Argento”, la sezione dei “Nastri d’Argento” che premia i cortometraggi.

Francesco Giusiani ha girato “Innocenze perdute” nel 2010 ed entro la fine di febbraio saprà se, tra le trenta opere scelte, la sua sarà una delle dodici finaliste al prestigioso premio promosso dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani. Un grande riconoscimento per il giovane regista pisano e per il suo cortometraggio di 13 minuti che ha le musiche firmate da un altro laureato a Pisa, Manfred Giampietro, attualmente direttore dell’Orchestra universitaria.

Dopo la laurea in “Cinema, teatro e produzione multimediale”, nel 2010 Francesco Giusiani si è diplomato all’Accademia del cinema e della televisione di Cinecittà, specializzandosi in regia cinematografica sotto la guida di Carlo Lizzani e Cristiano Bortone. L’idea del cortometraggio “Innocenze perdute” è nata in quel periodo, quando Giusiani abitava a Roma e ha avuto la possibilità di frequentare le periferie della città entrando in contatto con le realtà marginali della metropoli: «Un amico mi ha portato a fare un giro nella “Roma intorno a Roma”, in quelle parti di città sconosciute e inaspettate, dove scopri che a comandare sono vere e proprie baby gang», spiega il regista. «È lì che sono entrato in contatto con i bambini del luogo, decidendo di girare una storia proprio su loro, abitanti di quartieri difficili, che vivono secondo uno schema della paura che porta a sopprimere i sentimenti più belli». E la storia di Giusiani ha per protagonisti proprio quei ragazzi, tutti tra i 10 e i 15 anni, scelti tra i palazzi e nei campetti di calcio che fanno da sfondo alle scene del cortometraggio. Il regista pisano, dottorando al dipartimento di Storia delle Arti, ha già in cantiere altri progetti, documentari, e, in prospettiva, un lungometraggio. Intanto si gode il successo di “Innocenze perdute” che, oltre alla nomination ai Corti d’Argento, ha già vinto alcuni premi e girato molti festival: nel 2011 è entrato in concorso ai David di Donatello ed è stato presentato alla 64° edizione del Festival di Cannes nella categoria court-metrage dello Short Film Corner e all’ultima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Sul YouTube dell'Università di Pisa si può vedere il trailer del film.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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